
CUORGNE' - Quella cinematografica è una delle industrie che sta pagando un prezzo salatissimo a causa dell'emergenza coronavirus. Lo stop in tutto il mondo ha congelato le produzioni in corso, rinviato quelle previste e bloccato l'uscita del film ormai pronti per il lancio sul mercato.
Del resto il divieto di assembramenti, in Italia come altrove, ha portato all'inevitabile chiusura anche di tutte le sale cinematografiche. Una situazione molto delicata per l'intero comparto anche perchè, a differenza di altri settori, non c'è una possibile data per la riapertura. In Canavese per il protrarsi dell'emergenza e delle disposizioni per il contenimento della sua diffusione, ha chiuso in anticipo l'edizione numero 58 del «Cineclub Ivrea», al cinema Boaro.
Stessa sorte è toccata a «Due città al Cinema», la storica rassegna di Cuorgnè e Rivarolo Canavese al Margherita di Cuorgnè. Ne abbiamo discusso, via Skype, in maniera semiseria, con il direttore Santho Iorio nel video che trovate in questa pagina.








