CINEMA - Aprirà nel 2021 il George Lucas Museum

Per milioni di fan della saga di Star Wars, George Lucas è una sorta di leggenda vivente. Si dice che viva ed esca raramente dallo Skywalker Ranch di Nicasio, in California, circondato da animali, vigneti, un lago artificiale, un osservatorio, un teatro con 300 posti a sedere e una propria caserma dei pompieri, ma soprattutto è la sede dell’impero del padre della saga più celebre e fortunata del cinema. Un paradiso acquistato nel 1978 e costato 100 milioni di dollari, nulla rispetto ai 6,4 miliardi di dollari che secondo Forbes rappresentano il patrimonio personale del regista e produttore quattro volte candidato all’Oscar, considerato il vero creatore del cinema moderno.

A tutto questo, film compresi, mancava forse il tocco finale, quello che permetterà a George Lucas di sopravvivere all’inevitabile, quando il destino deciderà per lui. Lucas in realtà ha già creato una fondazione benefica che nel 2013 ha donato 25 milioni di dollari al programma Chicago’s After School Matters, che aiuta i ragazzi più disagiati e imparare un mestiere.

Ma è stata sua moglie, l’imprenditrice Mellody Hobson, ad avergli suggerito l’idea con cui conquistare l’eternità: il George Lucas Museum, un museo dedicato ad ogni forma di narrazione che racchiuderà gallerie d’arte, cinema, teatri, spazi verdi, ristoranti, un’immensa biblioteca pubblica e una forte correlazione con le più di 500 scuole dell’immensa metropoli californiana. Dopo lunghe trattative non andate in porto con San Francisco e Chicago, il Museo aprirà il prossimo anno all’Exposition Park, nella zona ovest di Los Angeles, a poca distanza dalla University of Southern California dove si è laureato lo stesso Lucas, e già si annuncia come uno dei più clamorosi avvenimenti dell’anno.

Progettato dall’archistar cinese Ma Yansong, gli oltre 300mila metri quadri del Museo – alto cinque piani e dalla forma che ricorda una gigantesca astronave - ospiteranno i 100.000 pezzi della collezione d’arte privata di George Lucas, che comprendono opere di pittori impressionisti, sculture, fotografie, rarissimi manifesti pubblicitari e del cinema, e fumetti, per un valore stimato in oltre un miliardo di dollari. Ovviamente, una parte sostanziosa della struttura sarà interamente destinata fare la gioia dei fans di Star Wars con circa 37mila fra bozzetti, storyboard, sceneggiature, set completi, materiali di scena e i costumi originali dei suoi film, compresi il casco originale di Darth Vader e la prima spada laser di Luke Skywalker. A questi si aggiungeranno memorabilia di capolavori indimenticabili di Hollywoodcome Casablanca, il Mago di Oz e I Dieci Comandamenti.

Sandra Jackson-Dumont, direttrice del museo, racconta i motivi per cui è nato: “Incontrare persone ovunque si trovino – fisicamente, intellettualmente ed emotivamente – ed essere inclusivi per connettersi con l’esistenza delle persone e il loro universo. Vogliamo essere un’istituzione che rifletta le complessità della società: agile e capace di agire in modo completamente diverso”.

Per dare un segnale forte agli Stati Uniti, in momento assai delicato per le questioni razziali, Lucas in persona ha voluto nei ruoli chiave ben sei donne di colore fra cui Pilar Tompkins Rivas, curatrice del Museo ed ex direttrice del Vincent Price Art Museum dell’East Los Angeles College.