CHALLENGE - Imita l'arte, non metterla da parte

Il John Paul Getty Museum di Los Angeles è un’immensa collezione di dipinti, disegni, sculture, codici miniati, arti decorative e fotografie provenienti da Europa, Asia e America. Fra le due sedi dell’istituzione artistica americana, la prima nella Getty Villa di Malibu, la seconda al Getty Center sulle colline della sconfinata città degli angeli, decine di opere preziosissime di Mantegna, Correggio, Masaccio, Tiziano, Van Gogh, Van Dyck e Fouquet.

Un patrimonio immenso che, al pari di tutti i luoghi che potrebbero rappresentare un pericoloso assembramento di folla, è chiuso fino a data da destinarsi. Ma la direzione del Getty ha varato un’idea trasformata in challenge, le sfide che diventano virali e a volte, ma non sempre, richiedono di farsi riprendere mentre si tentano imprese rischiose e perfino idiote.

Questa volta non è così: la challenge del Getty Museum richiede a chiunque abbia voglia di attingere dal proprio senso artistico, ricreando rigorosamente con ciò che ha in casa – visto il divieto di uscire dalle mura domestiche – i più celebri quadri esposti nei maggiori musei del mondo.

Ispirata dal seguitissimo account Tussent Kunst & Quarantine, che propone ai 125mila followers challenge sempre diverse, la sfida è stata lanciata sugli account Twitter e Facebook del Getty Museum con poche regole da seguire: coinvolgete gli animali domestici, siate espressivi, fantasiosi e per rendere gli scatti più credibili e fedeli agli originali, fate attenzione a ricreare anche la luminosità delle opere che volete imitare.

Nel giro di poche ore, l’idea è stata raccolta con entusiasmo in tutto il mondo: centinaia di migliaia di persone continuano a postare sui social le immagini dei propri tentativi di imitare quanto più fedelmente possibile opere del passato, a volte riusciti e altri meno, ma tutti estremamente degni di nota. A far da padrone ovunque è la fantasia: c’è chi ha ricreato la Madonna con bambino usando il proprio cane, chi si è trasformato nell’alabardiere del Pontorno usando una mazza da hockey, chi ha ripetuto “L’Uomo Vitruviano” di Leonardo usando carote, chi ha imitato i celebri colori dei quadri di Mondrian usando i mattoncini Lego, e chi ha trasformato una pizza nella celebre “Nascita di Venere” del Botticelli.