PONT CANAVESE - Addio alla Sandretto: alla fine si chiude, dramma licenziamento per i 124 lavoratori
Fine della storia. La Sandretto di Pont Canavese chiude. 124 lavoratori resteranno senza cassa integrazione. Per loro nessuna speranza di evitare il licenziamento. Lo ha annunciato la stessa azienda oggi pomeriggio. A nulla sono valse le manifestazioni, gli scioperi e i presidi. Alla fine l'azienda ha deciso di chiudere comunque. Le possibilità di un ritiro della procedura di liquidazione, annunciata dalla proprietà, come aveva ipotizzato il sindacato Fiom Cgil, non si sono concretizzate. Il comunicato dell'azienda non lascia spazio a dubbi.
 
"Photonike Capital, capogruppo di Sandretto Spa, annuncia che le trattative in Regione con le organizzazioni sindacali non hanno portato ad una soluzione condivisa e l'azienda si è vista costretta ad adire la richiesta di licenziamento collettivo per i suoi 124 lavoratori. Photonike precisa che - come risulta agli atti depositati nelle riunioni,mai è resa disponibile al ritiro della liquidazione - atto regolato da norme precise del codice civile a tutela dei creditori. Se la Regione avesse acconsentito a finanziare una cooperativa di autolavoro. Attualmente la Regione non ha dato alcuna disponibilità in tal senso, nonostante esistano le misure, i fondi e la specifica destinazione a questo tipo di eventi. Parimenti le Organizzazioni Sindacali hanno mantenuto una posizione di semplice e mera opposizione ad ogni proposta concreta di recupero delle attività lavorative, incluso il blocco ai cancelli della azienda fatto che costituisce un reato, attualmente non segnalato da nessuna autorità pubblica. Photonike precisa infine che la proposta a suo tempo avanzata rimane sempre valida e la decisione finale rimane unicamente della Regione".
 
Insomma l'azienda che da un momento all'altro ha deciso che produrre presse alla Sandretto di Pont non era più remunerativo, oggi chiude tutto e addossa la responsabilità ad altri. L'unica certezza sono 124 famiglie in mezzo a una strada.