OMICIDIO DI CASTELLAMONTE - Il 17 ottobre inizia il processo alla mamma di Gabriele Defilippi
La decisione di rinviare a giudizio Caterina Abbattista, la mamma di Gabriele Defilippi, il giovane condannato ieri a 30 anni di carcere per l’omicidio di Gloria Rosboch, secondo i legali della donna «è ingiusta». Lo ha sostenuto fuori dal palazzo di giustizia di Ivrea il difensore, l’avvocato Gian Paolo Zancan. «Sono certo – ha aggiunto l’avvocato – che la Corte d’assise metterà riparo a questo che, a nostro avviso, è un errore». Il processo alla Abbattista comincerà il 17 ottobre a Ivrea. La donna sarà processata per concorso in omicidio con rito ordinario.
 
«Leggeremo le motivazioni e valuteremo cosa fare. Ma prima ci sarà il processo a Caterina Abbattista». Il procuratore capo di Ivrea, Giuseppe Ferrando, ha commentato così la sentenza del gup Alessandro Scialabba sul caso Rosboch. Secondo il procuratore capo eporediese, nella decisione del giudice di condannare Gabriele Defilippi a 30 anni e non all’ergastolo (come Ferrando aveva richiesto) potrebbe avere pesato «la giovane età dell’imputato». La procura ha comunque sottolineato che, come sostenuto sin dall'inizio, è rimasta anche nel giudizio la differenziazione tra le posizioni di Defilippi e del complice Roberto Obert, condannato a 19 anni.