
IVREA-CHIAVERANO - In fase di ultimazione le opere di riqualificazione delle acque del Lago Sirio, uno dei luoghi più amati dagli eporediesi e centro delle strategie di valorizzazione paesaggistica e naturalistica del nostro territorio, meta di tantissimi visitatori in qualsiasi stagione, soprattutto in quelle calde tanto amate dai motociclisti.
Le opere sono state in gran parte (290mila euro circa) finanziate da un bando regionale per gli interventi di riqualificazione dei corpi idrici piemontesi vinto dalla Città di Ivrea, in partenariato con il Comune di Chiaverano e Cascinette d'Ivrea e la Città Metropolitana di Torino.
«Si tratta di un'opera di fondamentale importanza per il territorio, - racconta l’assessore all'urbanistica e ai lavori pubblici Michele Cafarelli- svolta in prossimità dell'istituzione del Parco dei 5 Laghi. Fondamentale è stato il lavoro degli uffici comunali che hano seguito tute le fasi del progetto».
L’intervento ha lo scopo di bloccare l'eutrofizzazione del lago, un processo degenerativo che consiste nella sovrappopolazione di alghe, dovuta all’immissione eccessiva di sostanze nutrienti, soprattutto fosforo e azoto. Nel lago Sirio, in particolare, le fioriture delle alghe si sono ripetute con frequenza irregolare rendendo necessari, in alcuni casi, divieti temporanei di balneazione, soprattutto in presenza di cianobatteri. L’eutrofizzazione è stata accelerata, in tempi più recenti, dall’aumento degli inquinanti (detersivi e fertilizzanti). Quindi, per la riqualificazione delle acque del lago, è stato installato un dispositivo denominato «emissario integrato del dott. Merati», a cui segue con la costituzione di un emissario integrato. «Per effetto del prelievo ipolimnico dei fosfati si aumenterà l’ossigenazione delle acque e, come effetto, si andrà a limitare l’eutrofizzazione e la fioritura delle alghe» spiega l’assessore all’ambiente Giuliano Balzola. Si tratta di un meccanismo in grado di rimuovere l’acqua ricca di nutrienti e i depositi del fondo sfruttando il principio dei vasi comunicanti, che non richiede costi energetici, utile per rendere più salubre l’intero ecosistema lacustre.
Della posa e dell’allungamento in acqua, si occupa una squadra di sommozzatori che guida e assicura il corretto allineamento, in galleggiamento, della tubazione e il suo affondamento, garantendo il corretto mantenimento in posizione della tubazione sul fondale e segnalando la posizione con boe che ne indicano il percorso.








