CIRIE' - Narcotizzavano e rapinavano anziani: due fratelli arrestati dai carabinieri

CIRIE' - Prendevano di mira gli anziani, li ingannavano spacciandosi per carabinieri o tecnici di qualche società e li stordivano con gas al peperoncino. Poi li derubavano dei risparmi e di altri oggetti di valore: a mettere a segno i colpi, tra l'Emilia e il Piemonte, due persone identificate dopo le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Reggio Emilia e arrestate nel corso di un'operazione scattata oggi all'alba in Canavese.  

A derubare gli anziani due fratelli torinesi di 42 e 46 anni, entrambi residenti a Ciriè. Nei loro confronti la Procura reggiana ha richiesto e ottenuto dal Tribunale di Reggio Emilia un'ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita oggi. I due sono accusati di concorso in rapina aggravata e furto in abitazione aggravato ai danni di tre anziani reggiani. Ad incastrarli anche il Dna che i carabinieri del Ris di Parma hanno prelevato in un'abitazione. Il sospetto è che i due agissero un po' ovunque e le indagini sono al momento in corso per risalire ad altri colpi simili. 

I truffatori inducevano gli anziani a prendere denaro e oro convincendoli che per acqua contaminata o perdite di gas dovessero metterli al sicuro, molto spesso in frigorifero. Una vittima è stata privata anche della fede nuziale della moglie defunta. Nel corso delle attività i carabinieri hanno recuperato refurtiva per un valore di oltre 50mila euro. Tra il materiale sequestrato un'auto con targhe clonate, attrezzi da scasso, pettorine delle forze dell'ordine e disturbatori di frequenze per cellulari. Le indagini sono scattate il 22 novembre quando i due truffatori, in fuga in auto, sono stati intercettati dai carabinieri alle porte di Reggio Emilia.