CASTELLAMONTE - IMMINENTE DISASTRO AMBIENTALE A VESPIA

Allarme rosso per la discarica di Vespia. Il sopralluogo di ieri mattina dell'Arpa ha confermato i sospetti degli abitanti di Campo e Muriaglio (che si trovano proprio a ridosso della discarica ex Asa): «Siamo a un passo dal disastro ambientale». Tanto che il Comune di Castellamonte, vista l'emergenza, ha chiesto l'apertura urgente di un tavolo di crisi al prefetto di Torino, all'Arpa e alla Provincia. 

«A seguuto del sopralluogo - scrive il sindaco Paolo Mascheroni - si è riscontrata una situazione allarmante in località Vespia, in particolare, per quanto riguarda lo stato della copertura provvisoria del corpo discarica che è stato in gran parte rimossa dal vento e la stabilità dei bordi che in diversi punti presentano preoccupanti cedimenti, con la presenza di numerose pozze di percolato lungo tutto il corpo della discarica stessa». 

«In considerazione del fatto che eventuali precipitazioni atmosferiche, previste per le prossime 24/48 ore, produrrebbero effetti gravissimi sulla stabilità della discarica - aggiunge Mascheroni - abbiamo chiesto la convocazione urgente di un tavolo di crisi, al fine di scongiurare un imminente disastro ambientale». La discarica, passata di mano un anno e mezzo fa ma ancora chiusa in attesa dei lavori di ampliamento, rischia seriamente di diventare un enorme problema. E il tempo stringe.
 
Sul caso Vespia i consiglieri di minoranza Pasquale Mazza e Giuliana Reano hanno diffuso poco fa un durissimo comunicato contro l'amministrazione di Castellamonte. «Durante gli incontri con la popolazione, si sono sottolineati spesso i problemi ecologici connessi alla mala gestione della discarica di Vespia. Apprendiamo ora dagli organi di stampa che, finalmente, l’amministrazione comunale si è svegliata sul problema, lanciando allarmi, peraltro veri, su disastri ambientali e problemi di inquinamento delle falde acquifere.
 
Ma solo ora si accorgono e lanciano allarmi? Perché non lo hanno fatto seguito ai primi sopralluoghi dell’Arpa? Perché finora non sono intervenuti direttamente, dando la colpa ora alla Provincia, ora ad altri enti, quando il responsabile della salute pubblica è il sindaco in prima persona? 
 
L’altro aspetto è quello della trasparenza. C’è un nuovo gestore della discarica e si sta decidendo sul suo ampliamento. Perchè il Comune non ha ritenuto di informare gli abitanti di Muriaglio, Campo, Preparetto e, in generale di Castellamonte, per sentire il loro parere e valutare quali siano i pro e i contro dell’ampliamento e quali misure siano realmente da intraprendere per garantire la sicurezza dell’impianto? Noi pensiamo, come Partito Democratico, che debbano essere sentiti i cittadini, prima di fare qualsiasi accordo, e che debbano essere messi in atto rapidamente tutti gli interventi per evitare i disastri paventati. Non possiamo accettare che chi ha la responsabilità e conosce da anni la situazione, passi oggi come “salvatore della patria” prendendo in giro le persone serie e in buona fede".