CANAVESE - In aumento i canavesani che si vaccinano contro l'influenza - I DATI DELL'ASL
La campagna antinfluenzale organizzata dall'Asl To4, in applicazione delle raccomandazioni ministeriali e regionali, si svolgerà dal 6 novembre al 31 dicembre. La vaccinazione antinfluenzale è effettuata dal proprio medico di famiglia o pediatra di libera scelta. Ogni medico vaccinerà anche i propri assistiti che non sono in grado di raggiungere l’ambulatorio, sia presso il domicilio sia presso le strutture residenziali delle quali sono ospiti. In tutto il Piemonte sono coinvolte anche le farmacie aperte al pubblico.
 
«Negli ultimi anni abbiamo osservato che, nella nostra azienda, la copertura vaccinale antinfluenzale nelle persone di età pari o superiore ai 65 anni è scesa fino alla stagione 2015-2016 per poi aumentare lievemente nella scorsa stagione 2016-2017. In linea con i dati nazionali che hanno registrato, dopo un iniziale aumento nella prima metà degli anni 2000, una riduzione della copertura vaccinale negli ultrasessantacinquenni con un minimo storico nella stagione 2014-2015 (48,6%), mentre nelle ultime due stagioni si osserva un lieve aumento (49,9% nella stagione 2015-2016; 52,6% nella stagione 2016-2017)», dice il direttore generale Lorenzo Ardissone.
 
Ecco i dati della copertura vaccinale antinfluenzale in Canavese (territorio dell'Asl To4) nei soggetti di età pari o superiore ai 65 anni nelle scorse stagioni e il confronto con i dati regionali: 
• 2012-2013: 49,11% Asl TO4; 51,75% dato regionale;
• 2013-2014: 48,11% Asl TO4; 51,14 dato regionale; 
• 2014-2015: 44,13% Asl TO4; 46,95 dato regionale;
• 2015-2016: 43,84% Asl TO4; 46,94 dato regionale; 
• 2016-2017: 46,40% Asl TO4; 49,01 dato regionale.
 
«Da parte nostra - aggiunge Ardissone - intendiamo attivare tutte le azioni utili per incrementare quanto più possibile la copertura vaccinale antinfluenzale delle persone interessate, compreso richiedere la preziosa collaborazione degli organi di informazione, che svolgono un ruolo strategico nella comunicazione con i cittadini». La misura di prevenzione più efficace nei confronti dell’influenza e delle sue complicanze resta la vaccinazione, effettuata ogni anno prima dell’inizio del periodo epidemico, che si verifica di solito nei mesi di gennaio e di febbraio. Ci sono, poi, alcune semplici azioni che aiutano a prevenire la diffusione di malattie infettive in generale e quelle che si trasmettono per via aerea come l’influenza: quella più importante è rappresentata dal lavaggio frequente delle mani con acqua e sapone e, in particolare, dopo avere tossito o starnutito oppure dopo avere frequentato luoghi o mezzi di trasporto pubblici; se acqua e sapone non sono disponibili, è possibile usare in alternativa soluzioni detergenti a base alcolica.
 
«Abbiamo identificato una serie di interventi che, in sinergia tra loro - riferisce il direttore sanitario Mario Traina - sono rivolti a incrementare la copertura vaccinale antinfluenzale. Innanzitutto, con la collaborazione dei Direttori di Distretto, già dallo scorso anno stiamo rafforzando il coinvolgimento dei medici di famiglia e dei pediatri di libera scelta, affinché potenzino l’azione di sensibilizzazione nei confronti dei loro assistiti interessati e, anche, registrino tutte le vaccinazioni effettuate nell’apposito programma informatizzato regionale». La vaccinazione, secondo l'Asl, è sicura, molto efficace e, in tutti gli studi a livello mondiale, è dimostrato che i benefici sono nettamente superiori agli eventuali svantaggi per tutta la popolazione e, in particolare, per le persone cosiddette fragili.
 
«Pertanto – conclude il dottor Traina – rivolgiamo un pressante invito a vaccinarsi nei confronti di tutte le persone che desiderino evitare la malattia e che non abbiano specifiche controindicazioni. Per i soggetti a rischio la vaccinazione è offerta gratuitamente». Quest’anno per proteggere meglio le persone più fragili, in particolare gli ospiti delle strutture per anziani, l’azienda ha acquistato, oltre al solito vaccino trivalente, anche un vaccino quadrivalente, che contiene un antigene in più e aumenta quindi la probabilità che chi lo riceve sia protetto dall’influenza. Inoltre, in concomitanza con la somministrazione del vaccino antinfluenzale i medici di famiglia potranno somministrare gratuitamente ai loro assistiti nati nel 1952 anche il vaccino antipneumococcico, che protegge dalle polmoniti e da altre infezioni provocate da questo microrganismo.