
CUORGNE' - «Ogni volta che un bambino prende a calci qualcosa per la strada, lì ricomincia la storia del calcio». Ad avvicinare i giovani allo sport, aiutandoli a crescere come calciatori e uomini di valore, dando forma e sostanza alla celebre frase dello scrittore Jorge Luis Borges ci ha pensato a Cuorgnè e in Canavese Antonio Cesarino. Un uomo d'altri tempi che con impegno, passione e serietà si è dedicato per tutta la vita alla formazione dei ragazzi del territorio. Dopo essere stato premiato, a fine 2025, con la Stella di bronzo del Coni, l'89enne presidente onorario dell'Asd Vallorco 1912 ha ricevuto questa mattina, venerdì 27 marzo 2026, un riconoscimento speciale anche dall'amministrazione comunale cuorgnatese.
La sindaca, Giovanna Cresto, e il vicesindaco, Vanni Crisapulli, insieme agli assessori, Laura Ronchietto e Lara Calanni, e al consigliere comunale, Bruno Bruschi, hanno consegnato nelle mani di Antonio Cesarino una targa al merito per essere stato «storico punto di riferimento del Vallorco e per aver lasciato il segno nel calcio dilettantistico e professionistico canavesano, prima come allenatore e poi come giocatore, quindi come dirigente e infine come presidente. Con riconoscenza per la sua lunga attività e per i suoi prestigiosi risultati raggiunti».
Alla cerimonia di consegna dell'importante onorificenza, avvenuta nella sala consiliare del municipio, erano presenti i figli, Andrea e Carlo, e i familiari di Antonio Cesarino, che, visibilmente emozionato, ha commentato: «Cuorgnè è nel mio cuore. Ho sempre cercato di trasmettere ai giovani e ai miei giocatori la mia passione per il calcio, insegnando loro valori come correttezza e lealtà. In particolare, ho sempre detto a loro che non conta solo vincere. Un giorno si può perdere, ma poi prendersi la rivincita la volta dopo. Soprattutto ho sempre spiegato ai miei ragazzi che in campo si poteva anche essere avversari, ma fuori essere grandi amici. Questo è il bello dello sport».












