
CERESOLE REALE - Nei giorni scorsi Iren Energia ha portato a termine le attività ispettive e manutentive previste alla diga di Ceresole Reale, in concomitanza con il recente svaso del serbatoio. Lo svaso del bacino idroelettrico (volume massimo 34 milioni di metri cubi) rientra nell’ambito delle ordinarie operazioni finalizzate a ispezionare e manutenere le infrastrutture usualmente sommerse, con particolare riferimento all’opera di presa delle acque verso la centrale di produzione, allo scarico di fondo e alla parte bassa della diga, normalmente sempre coperta dalle acque.
Le attività, previste e pianificate in ottemperanza alle disposizioni normative in materia, hanno avuto una durata di circa un mese: sono stati effettuati controlli, sia visivi che con tecniche specialistiche e innovative di indagine (ad esempio con l’impiego di robot cingolati), delle opere che non sono normalmente accessibili, al fine di garantirne affidabilità e sicurezza.
«Le operazioni sono state condotte tutelando gli aspetti ambientali, naturalistici e faunistici. In coordinamento con gli enti locali e tutori, lo svaso è stato pianificato e attuato - spiegano da Iren Energia - salvaguardando l’ittiofauna presente, grazie al recupero operato dalle guardie faunistiche incaricate dalla Città Metropolitana di Torino; garantendo in tutte le fasi la continuità idraulica del torrente sia a monte che a valle dell’invaso; assicurando il rispetto delle concentrazioni di materiale solido previste dalla normativa regionale per i corsi d’acqua, grazie al costante monitoraggio di qualità, ossigeno disciolto e torbidità del torrente Orco».
Analoghe operazioni erano state condotte in passato sulla diga (nel 1983, 1991 e 2004), e con le stesse modalità avevano interessato nel 2021 e 2023 i laghi di Pian Telessio e Serrù. L’abbondante innevamento presente in quota, attualmente prossimo ai valori massimi dell’ultimo decennio, lascia prevedere un celere riempimento dell’invaso nei prossimi mesi primaverili ed estivi.








