SICCITA' E INCENDI - Per il momento nessuno stop all'apertura della caccia in Piemonte
L’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA) è il più importante Ente Scientifico italiano che si occupa di fauna selvatica ed è il referente ufficiale dei Ministeri che si occupano di attività venatoria. In questi giorni, l’ISPRA ha segnalato a tutte le Regioni italiane, Piemonte compreso, che fin dall’inizio del 2017 si è manifestata in Italia “una situazione meteorologica decisamente critica” con temperature massime prolungate e prolungati periodi di siccità con espansione del numero degli incendi. Questa situazione, lancia l’allarme ISPRA, “comporta una condizione di rischio della fauna selvatica condizionando il successo riproduttivo e aumentando la mortalità degli individui. A ciò deve essere aggiunto un impoverimento dell’offerta trofica”. 
 
In applicazione del comma 1, art. 19 della L. 157/1992 ISPRA invita pertanto le Regioni ad adottare misure di contenimento e limitazione dell’attività venatoria per la stagione 2017/2018, il cui inizio è ormai prossimo. Lac e Pro Natura invitano le competenti autorità regionali ad «attivarsi affinché le richieste dell’ISPRA vengano recepite nella nostra Regione nella misura più ampia possibile. La Regione Piemonte ha sempre rivendicato con giustificato orgoglio una gestione dell’attività venatoria in linea con le indicazioni provenienti dal mondo scientifico; siamo pertanto fiduciosi che anche in questa occasione le richieste dell’ISPRA verranno tenute nella massima considerazione».
 
Intervento dell'assessore alla Caccia della Regione Piemonte, Giorgio Ferrero, sull'opportunità di adottare eventuali limitazioni all'attività venatoria: «Al di là di quanto previsto dalla legge 157/92, si tratta - puntualizza Ferrero - di un documento pertinente ed assolutamente apprezzabile dal punto di vista della tutela dell’ambiente in un contesto di delicata criticità come quello attuale. E' bene però precisare che e indicazioni contenute si rivolgono a due eventi specifici: gli incendi boschivi e la siccità. Per quanto riguarda il primo caso, per fortuna la nostra Regione non è stata colpita in maniera così pesante come avvenuto in altri territori e che nelle aree interessate, costantemente monitorate con attenzione dai carabinieri forestali, è vietata l’attività venatoria. Per quanto riguarda la questione derivante dal lungo periodo siccitoso, le indicazioni di Ispra pongono particolare attenzione agli uccelli acquatici, raccomandando l’apertura del prelievo ad ottobre, evitando le aperture in settembre. A tal proposito la Regione Piemonte rientra ampiamente nell’osservazione di queste raccomandazioni, tanto che non c’è alcuna pre-apertura». 
 
Il Settore regionale competente ha richiesto a Province, comprensori alpini e ambiti territoriali di caccia di far pervenire eventuali situazioni di criticità, al fine di attuare tempestivamente e caso per caso eventuali opportuni provvedimenti, e per assicurare il costante monitoraggio delle variabili meteoclimatiche e idrogeologiche.