
SAN FRANCESCO AL CAMPO - Una clinica veterinaria, aperta h24 nel territorio del ciriacese, con macchinari all’avanguardia e personale medico in grado di prendersi cura dei nostri amici a 4 zampe sette giorni su sette. E’ il sogno di Eleonora Uscino, 45enne residente a San Francesco al Campo.
Si tratta di una bella e importante iniziativa, creata dalla canavesana dopo la dolorosa perdita a settembre 2023 del suo amatissimo Bubi, un dolcissimo chihuahua di 14 anni. «Purtroppo prima di “addormentarsi” ha dovuto soffrire una notte intera, a causa di un edema polmonare, per l'assenza di una struttura reperibile nelle ore notturne nelle zone adiacenti a Cirié – spiega Eleonora, che per dare forma e concretezza al suo progetto “Clinica a 4 Zampe” ha anche aperto una pagina ad hoc su Facebook con già 730 iscritti – Proprio, attraverso il gruppo social ho scoperto che la mia terribile esperienza è stata vissuta da tante altre persone. Questo testimonia la necessità di creare in quest’area una clinica dove portare i nostri animali in situazioni di emergenza».
Ha le idee chiare Eleonora Uscino, che ha già incontrato, esponendo il suo progetto, l’assessore ciriacese, Barbara Re, alcuni amministratori comunali di San Carlo Canavese e il sindaco di San Francesco al Campo, Diego Coriasco: «Ho parlato anche con Laura Masutti della sezione di Ciriè e Valli di Lanzo della Lida – aggiunge la canavesana – Un imprenditore agricolo della zona, Buratto, era anche pronto a mettere a disposizione dei locali di sua proprietà, ma purtroppo non si sono rivelati idonei. Non è semplice. Lo so. Il mio obiettivo è quello di raccogliere consensi per la creazione di una piccola struttura con macchinari all'avanguardia e reperibilità notturna a prezzi onesti, nelle immediate vicinanze, per consentire interventi tempestivi e salvare la vita ai nostri amici animali. Non chiedo soldi, anche se per realizzare la clinica che ho in mente servono 100-150 mila euro».
«Ci sarebbero dei veterinari del territorio disposti ad operare nella clinica a 4 zampe, continuando a svolgere tranquillamente il loro lavoro diurno nei propri ambulatori senza interferenze – conclude Eleonora – Ho bisogno di aiuto per realizzare questo mio sogno. Innanzitutto chiedo a chi appoggia questo progetto di far conoscere la pagina Facebook. Mi auguro che questo porti in tempi non troppo lontani a trovare un benefattore che possa iniziare questo percorso indispensabile per tutte quelle meravigliose creature che ci riempiono la vita di amore e che meritano di essere aiutate nei momenti più difficili. Loro non possono parlare ma con gli occhi sanno fare grandi discorsi».











