LEINI' - Ladri di fieno in azione, colpita «La terra dei cavalli» che aiuta gli animali in difficoltà

LEINI’ - Ladri di fieno in azione in Canavese. La siccità e la recente crisi economica ha messo in crisi tutto il settore agricolo e non solo. Tra gli effetti collaterali di questa delicata situazione ci sono l’aumento dei prezzi delle materie prime, dei prodotti e dello stesso fieno così ricercato da andare addirittura «a ruba», nel vero senso della parola. A farne le spese è stata l’associazione La terra dei Cavalli di Leinì.

Dei balordi, senza nessun rispetto per un sodalizio, che si occupa di salvare e recuperare quei cavalli che finita la carriera agonistica sono destinati a una fine drammatica, hanno infatti sottratto un grosso quantitativo di rotoballe alla Onlus canavesana. Un bel danno. Rabbia e sconforto sono i sentimenti contrastanti provati in queste ore a Le Terra dei Cavalli.

«Un brutto risveglio alla Terra dei Cavalli: un grosso quantitativo, consegnatoci pochi giorni orsono (34 rotoballe per la precisione), ci è stato rubato da un terreno confinante con le nostre strutture – spiega Monica Camoletto della Terra dei Cavalli - In un momento, contraddistinto da molteplici rincari su molti materiali di consumo e non, che ci vede dunque sempre maggiormente impegnati nella ricerca di risorse per il mantenimento degli animali, questo accadimento è doppiamente grave. I furti sono sempre deprecabili e ingiusti, ma in questo caso ci si accanisce su strutture come la nostra che nascono per aiutare animali in difficoltà».

«In situazioni diverse ci si sarebbe potuti appellare a risarcimenti assicurativi o aiuti statali, ma questo gesto ci mette in seria difficoltà – aggiungono dall’associazione leinicese - Abbiamo sporto denuncia ai carabinieri e diramato la voce tra il vicinato, ci auguriamo che vi siano riprese di telecamere che possano farci risalire ai "malfattori" perché sarebbe l'unica nostra risorsa per recuperare ciò che ci è stato sottratto, ma che teniamo a ribadire a gran voce che è stato sottratto prima di tutto agli animali di cui ci occupiamo con sacrificio ogni giorno. Un grazie enorme va a un nostro caro amico, Carlo Bertorello, che ci ha portato subito 8 balle di fieno per avere qualcosa da dare da mangiare agli animali». 

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