LEINI' - Incatenato dentro una gabbia, il cane Jolly salvato dalle Guardie zoofile - FOTO e VIDEO

LEINI' - Prigioniero dentro una gabbia in un capannone fasticente, con una catena al collo e poca acqua e cibo: un cagnolone pè stato salvato dalle Guardie zoofile. Babbo di Natale in anticipo per «Jolly». Questa volta, invece del solito Signore panciuto con barba bianca e vestito di rosso, sono arrivati i soliti «bravi ragazzi» del Gruppo Intervento Operativo Guardie Zoofile a portargli un dono. Forse uno dei più belli: quello della libertà.

E' accaduto a Leinì. «Detenuto dentro una gabbia con al collo una catena di un metro e mezzo scarso, con pochissima acqua nella ciotola, in scarse condizioni igieniche, dentro ad un capannone fatiscente di una azienda agricola leinicese, Jolly passava le sue giornate al freddo e in solitudine - raccontano le Guardie zoofile - l’avanzata età del proprietario la diceva lunga sulla sua detenzione. Ormai sempre più impossibilitato ad accudirlo, aveva preferito parcheggiarlo in un box (legandolo per evitare che potesse dileguarsi ed eventualmente ferirsi...)».

Alla vista degli agenti, il pelosetto sembrava una molla impazzita di gioia, salti, abbai di felicità, quasi avesse capito che era giunto il momento di cambiare vita. «Dopo averlo liberato è iniziata la ricerca della sistemazione (perché non ci limitiamo a sequestrare o prendere in cessione - aggiungono le guardie zoofile - questa volta ci sono venuti in aiuto gli amici del canile rifugio di Cavour, ovvero la nostra amica Marzia e il direttore Davino, che senza pensarci due volte, hanno aperto le loro porte al simpatico breton (simil)».

«Le operazioni di indagine e i relativi provvedimenti penali sono in corso d’opera - concludono dal Gruppo Intervento Operativo - Jolly è ora ricoverato presso la struttura di Cavour, via Barrata a Sant’Agostino (TO) telefono 339 456 6332. Finiti i soliti controlli di rito, sarà adottabile (ma con lui, purtroppo tanti altri). I soliti ringraziamenti (tanto quelli sono gratuiti, il mantenimento delle nostre operazioni no, chi vuol capire capisca) a profusione per tutti. E anche stasera si va a dormire (non tutti, c’è anche chi tra di noi fa le notti) con l’animo in pace e la coscienza pulita e leggera».

Video Facebook / Associazione Agriambiente Torino.