
CUORGNE’ - L’avventura di Birba, dolce gatta smarrita a Brescia e ritrovata e messa in salvo, a oltre 200 chilometri di distanza, dalla sindaca di Cuorgnè. A raccontare la storia di questo incredibile viaggio, fortunatamente con lieto fine, è stata la stessa prima cittadina, Giovanna Cresto, con un post su Facebook.
E’ successo nei giorni scorsi in città, quando per caso la sindaca e il consigliere, Bruno Bruschi, si sono accorti della gattina in difficoltà in via Torino, di fronte al civico 6. I due amministratori cuorgnatesi si sono subito attivati, anche attraverso messaggi e appelli pubblicati sui social, per la ricerca dei proprietari del felino. La bestiola, molto spaventata ma non ferita, era priva di microchip, come accertato anche dalla polizia municipale. Proprio grazie alla collaborazione degli agenti e ad una vera e propria task force della solidarietà, Giovanna Cresto e Bruno Bruschi sono riusciti a trovare la famiglia che aveva perso la gattina.
«Quando ho soccorso la micetta non potevo immaginare che sarei stata parte di una storia che ha dell'incredibile – racconta la sindaca cuorgnatese - Birba oggi è tornata a casa dai suoi amorevoli umani, dopo aver fatto un lungo viaggio. Probabilmente non sapremo mai come questa bella gattina sia arrivata a Cuorgnè dalla lontana provincia di Brescia. Quel che è certo è che si è allontanata da casa domenica scorsa. E’ stata sorpresa per strada da un brutto temporale e forse si è rifugiata su un camion o un'auto. E chissà quando e come è arrivata nella nostra Cuorgnè, portando un po’ di scompiglio nelle mie imprevedibili e tutt'altro che noiose giornate da sindaco. E ora che tutto si è risolto per il meglio, qualche ringraziamento. Grazie al mio consigliere Bruno Bruschi, a Gianna di Sergat Abbigliamento e alla polizia municipale per aver messo in sicurezza la gatta. Grazie ai tanti residenti del centro che hanno telefonato e scritto cercando i proprietari tra i loro vicini. E grazie a tutti voi che avete condiviso il post permettendo così a Birba di riabbracciare la sua famiglia. Per finire un pensiero a Daniela e a chi come lei è alla ricerca del suo pelosetto scomparso; non disperate mai, a volte i desideri si avverano».










