CIRIE' - Progetto di Pet Therapy al via al day hospital oncoematologico dell'ospedale

CIRIE' - È stato inaugurato oggi, mercoledì 18 febbraio 2026, al day hospital oncoematologico dell’ospedale di Ciriè, il progetto di Pet Therapy. Si tratta di un’iniziativa all’avanguardia volta a integrare le terapie convenzionali con il supporto emotivo degli interventi assistiti con gli animali. Il progetto, che parte da Ciriè come polo sperimentale, punta a essere esteso in futuro alle altre sedi dell’oncologia e dell’ematologia dell’Asl To4.

E' un supporto concreto nel percorso di cura, spiegano dall'azienda sanitaria locale: «L’oncologia e l’ematologia rappresentano un ambito in cui il benessere psicologico incide profondamente sulla resilienza della persona assistita. Il contatto con cani appositamente addestrati favorisce la riduzione di stress, di ansia e di percezione del dolore, riduce il senso di isolamento, facilita il decentramento rispetto alla propria situazione e stimola la sfera comunicativa tra persone assistite e personale sanitario». L’iniziativa è resa possibile grazie all'Avo (Associazione Volontari Ospedalieri), vincitrice di un bando promosso dal gruppo Eni, che garantirà il finanziamento di un intero anno di attività.

«L’inaugurazione di oggi - dichiara il dottor Luigi Vercellino, direttore generale dell’Asl To4 - rappresenta un passo fondamentale nel percorso di umanizzazione delle cure, che la nostra azienda persegue con determinazione. Non curiamo solo la malattia, ma ci prendiamo cura della persona nella sua interezza. Grazie alla preziosa collaborazione con Avo e al sostegno di Eni, offriamo ai nostri pazienti uno strumento di sollievo scientificamente validato, che trasforma l’ambiente ospedaliero in un luogo di relazione e di conforto».

A partire da domani, 19 febbraio, ogni giovedì dalle ore 10 alle 11.30, le persone in terapia attiva che avranno fornito il consenso potranno partecipare agli incontri. Per garantire sicurezza, i gruppi saranno costituiti da 10 persone per sessione. Il progetto sarà seguito da due professionisti formati secondo le linee guida nazionali per gli Interventi Assistiti con gli Animali, con attestato di idoneità rilasciato dal Centro di Referenza Nazionale. Sia i professionisti sia gli animali coinvolti sono iper-specializzati nell’ambito degli interventi assistiti. I cani coinvolti, inoltre, oltre a essere certificati per queste iniziative, come da normativa vigente, hanno maturato una lunga esperienza in ambito ospedaliero, tra cui comunità psichiatriche e hospice. Il loro comportamento e temperamento li rendono perfettamente appropriati ai contesti ospedalieri. Ogni seduta vedrà la presenza di un coadiutore del cane, che si occuperà di gestire l’animale durante le sedute controllandone lo stato di salute e il benessere in base ai criteri stabiliti dal medico veterinario, di uno psicologo responsabile di attività, già facente parte del servizio di psicologia dell’Asl To4, specializzato in cure attive e in cure palliative, e di un infermiere di reparto.

«L'evidenza clinica – riferisce il dottor Giorgio Vellani, direttore dell’oncologia dell’Asl To4 – ci dice che la riduzione dello stress e il miglioramento del tono dell'umore hanno un impatto positivo sulla compliance del paziente ai trattamenti oncologici. Il cane funge da catalizzatore emozionale: aiuta a distogliere l’attenzione dal dolore e dalla paura, facilitando un’alleanza terapeutica più solida tra personale sanitario, persona assistita e cure». Conclude la dottoressa Cristina Foli, responsabile dell’ematologia dell’Asl To4: «Per le persone con problemi ematologici, spesso sottoposte a percorsi terapeutici lunghi e gravosi, la dimensione sociale e affettiva rappresentano una medicina aggiuntiva. Questo progetto permette di 'scardinare' la routine medicalizzata del Day Hospital, portando stimoli sensoriali e vitalità che sono essenziali per mantenere alta la qualità della vita durante il percorso di cura».