CANAVESE - Allarme cinghiali, Coldiretti: «Finalmente il piano abbattimenti: ora tutti devono fare la loro parte»

CANAVESE - «Adesso non ci sono più scuse, tutti gli enti interessati dovranno fare la loro parte. Ci aspettiamo che la delibera regionale sia attuata a partire da subito». Così il presidente di Coldiretti Torino, Sergio Barone, annuncia l’approvazione del piano di depopolamento del cinghiale; questa disposizione, che prevede l’abbattimento di cinghiali in tutto il Piemonte, è stata presa in considerazione a fronte del pericolo di diffusione del virus della Peste Suina Africana (ad oggi sono registrati infatti 61 casi nella zona dell’Appennino ligure-alessandrino) e della sistematica distruzione di semine e raccolte di cereali, di pascoli, di ortaggi e di vigneti.

Questa direttiva, approvata dalla delibera regionale, ha come obiettivo quello di abbattere circa 50mila cinghiali entro l'estate e per ottenere ciò è stata richiesta la partecipazione, oltre della Città Metropolitana di Torino, degli Enti di gestione delle aree protette del torinese, degli ambiti territoriali di caccia e dei comprensori alpini della provincia di Torino anche dei Parchi regionali e provinciali e degli agricoltori, che dovranno essere informati attraverso la formazione specifica sulle modalità di attuazione di ogni fase del depopolamento.

Coldiretti riporta inoltre i metodi, mediante “controllo”, per l’abbattimento degli animali: cattura attraverso gabbie e recinti, abbattimento da appostamento a terra o sopraelevato con l’utilizzo di carabina, abbattimento alla cerca da automezzo, battuta di squadre di cacciatori con armi ad anima liscia o carabina e l’utilizzo di due o tre cani limieri (cani che stanano il cinghiale senza farlo allontanare).