CANAVESE - Attacchi dei lupi: più soldi per i rimborsi agli allevatori danneggiati

La Città Metropolitana di Torino chiederà alla Regione Piemonte lo stanziamento di risorse adeguate per il rimborso agli allevatori dei danni derivanti dalle predazioni effettuate dai canidi. Lo ha annunciato la Consigliera metropolitana delegata alla tutela della fauna e della flora, Barbara Azzarà, durante l’incontro pubblico sul tema "In bocca al lupo", che si è tenuto a Casalborgone, per iniziativa della Città Metropolitana e dell’amministrazione comunale. La Consigliera Azzarà potrebbe inoltre chiedere il sostegno del Consiglio metropolitano, proponendo un ordine del giorno per impegnare la sindaca metropolitana Chiara Appendino a richiedere alla Regione misure di sostegno agli allevatori le cui greggi siano state attaccate da lupi o da cani selvatici.

Nel corso dell’incontro sono state ripercorse le tappe del ritorno del lupo nelle Alpi occidentali. In Piemonte il carnivoro si era estinto negli anni '20 del secolo scorso. Le prime segnalazioni di nuovi esemplari, provenienti dall’Appennino, risalgono al 1992 e riguardano le vallate del Cuneese. In provincia di Torino i primi esemplari furono avvistati nel 1994 in Valle di Susa. La prima documentazione di una riproduzione avvenuta con successo nelle vallate torinesi risale al 1997, mentre la prova genetica della presenza del lupo nella zona collinare risale allo scorso mese di novembre. Diversi branchi sono presenti in Canavese, dentro e fuori l'area protetta del Parco nazionale del Gran Paradiso.

Chiunque avvistasse un canide libero o un animale predato, in ambiente rurale, può contattare i numeri della Città metropolitana 011-8616987, 011-8616914 o 349-4163347.