CASELLE - L'omaggio della polizia per l'addio al cane Aaron, in servizio all'aeroporto

CASELLE - In gergo si chiamano “K-9”, letto per esteso “Ka-nine”, sigla utilizzata negli Stati Uniti per le unità cinofile, composte da un cane e il suo conduttore, l’agente con cui divide la vita intera. Un binomio indissolubile fatto di affiatamento e addestramenti specifici per rendere i cani efficaci agenti in servizio perenne.

È ad uno di questi fedelissimi e insostituibili “colleghi” della polizia, che la Questura di Torino ha voluto rendere omaggio con un comunicato stampa dedicato ad Aaron, “un labrador maschio di 7 anni che daldicembre 2017 era in servizio all’Ufficio Polizia di Frontiera presso lo scalo aereo di Torino-Caselle”.

Aaron faceva parte di “un’unità cinofila antisabotaggio specializzata nella ricerca di esplosivi, armi e munizioni, garantiva quotidianamente la sicurezza di tutti i passeggeri in transito a Caselle, intervenendo ad esempio in caso di allarme per autovetture sospette o a seguito del ritrovamento di bagagli abbandonati in aeroporto. Numerose volte è stato impiegato per le bonifiche in occasione della visita di alte personalità, in diverse perquisizioni domiciliari e nei servizi di polizia giudiziaria alla ricerca di armi ed esplosivi, nonché nei servizi di prevenzione in occasione di grandi eventi come l’Eurovision Song Contest di Torino.

Ben voluto e conosciuto da tutti i dipendenti aeroportuali, si adoperava con grande dedizione sul lavoro ma non rifiutava mai di farsi coccolare da grandi e bambini. Oltre a salvaguardare la vita delle persone, essendo donatore di sangue presso la clinica veterinaria che ha in cura i cani della Polizia di Stato a Torino, nell’estate di due anni fa ha risposto alla richiesta di una trasfusione urgente, contribuendo così a salvare anche la vita di un altro quattro zampe. Viveva in casa con il suo conduttore, Daniele, col quale trascorreva insieme 24 ore al giorno.

Affetto da un male incurabile diagnosticato a gennaio, grazie alle migliori terapie disponibili ha vissuto in modo pieno e felice questi 5 mesi. Martedì 13 giugno Aaron è volato sul ponte dell’arcobaleno, circondato dall’affetto delle persone più care, nel lettone di casa e con la sua adorata pallina in bocca.