VOLPIANO - Marco Sciretti confermato segretario del circolo PD

VOLPIANO - Sabato 19 febbraio si è svolto il congresso del Partito Democratico di Volpiano. Le iscritte e gli iscritti hanno eletto il consiglio direttivo composto da: Mary Beatrice, Giada Lust, Valentina Iuso, Gaspara Paietta, Giuseppe Tavasso e Francesco Goia. Il Circolo ha confermato all'unanimità il Segretario Marco Sciretti.

Dopo la votazione il Segretario Marco Sciretti ha commentato: «Sono certamente onorato di ricoprire tale carica, con un gruppo solido, affiatato e che mi ha fatto crescere tanto a livello personale oltre che politico. Sento molto la responsabilità del nostro Circolo non solo all'interno del gruppo ma nel nostro intero territorio. Credo che il nostro Circolo non sia solo politica ma una comunità, dove tutti ci sentiamo a casa e dove tutti esprimiamo voglia di lavorare per la nostra cittadinanza. Il direttivo si è già fissato degli obiettivi e sono sicuro che con lavoro e tanta volontà li raggiungeremo».

Commenta Mary Beatrice, neo eletta vice Segretaria: «A livello personale è un' esperienza del tutto nuova e molto stimolante che voglio affrontare con entusiasmo. Il dato più interessante, però, riguarda il nuovo direttivo, rinnovato, composto da figure storiche e personalità nuove, segno, da un lato, di una continuità con i valori del Partito Democratico e, dall'altro, della capacità di guardare alle necessità di un territorio in evoluzione, quale sicuramente e' quello di Volpiano. La sinergia e' la modalità con la quale ci si propone di lavorare per rispondere al meglio a queste necessità».

Aggiunge inoltre la delegata all'assemblea provinciale Giada Lust: «Sono grata a tutti i compagni del PD di Volpiano per l’unanimità d’intenti e d’opinioni che hanno manifestato nei confronti del nuovo direttivo. Ci prefiggiamo l’obiettivo, tra gli altri, di avvicinare la fascia d’età dei più giovani, in piena controtendenza rispetto al periodo storico che stiamo vivendo: l’era dei social e della pluralità delle fonti d’informazione - non sempre valide - non aiuta ad avvertire l’insorgere di una necessità di aggregazione, di condivisione e di elaborazione di un proprio pensiero, autonomo, personale e, perciò, preziosissimo. Non ve n’è il bisogno, poiché, per avvertirlo, occorrerebbero, per contro, un grande sforzo propulsivo per decidere di informarsi ed un moto di coraggio per giustificare un’identità politica con coloro che non ce l’hanno. Abbiamo la fortuna di avere, nel nostro circolo, non un passato, ma uno scrigno di esperienza politica; uomini e donne che hanno assistito in prima persona all’evoluzione della società nel periodo postmoderno, che hanno combattuto per gli stessi valori in cui crediamo noi oggi: lavoro, dignità, giustizia».