
VALPERGA - «Gravi anomalie nell'utilizzo dei permessi retribuiti da parte del sindaco di Valperga per lo svolgimento delle attività connesse al suo mandato di amministratore pubblico». E' stato l'argomento della conferenza stampa svolta in sala consiliare oggi, lunedì 30 marzo 2026, e convocata dai consiglieri comunali di minoranza, Davide Brunasso Cassinino e Giuliano Arimondo. Secondo i due esponenti dell'opposizione valperghese: «il quadro emerso è di estrema gravità» tanto da presentare ad inizio 2026 un'esposto alla Procura regionale della Corte dei Conti del Piemonte e alla Procura della Repubblica.
«Dalla documentazione acquisita presso l'Ente - dichiarazioni sostitutive, richieste di rimborso a Gtt e prospetto riepilogativo - emerge che il sindaco Walter Sandretto, nel periodo compreso tra il 21 dicembre 2020 e il 31 luglio 2025, ha fruito di permessi retribuiti per mandato elettivo ai sensi dell'art.79 Tuel per un importo complessivo di 60mila e 6993,47 euro. Tenuto conto dei permessi già fruiti fino al 31 dicembre 2025, è assai verosimile che l'importo complessivo a tale data superi i 70mila euro. Una cifra significativa, che impone una verifica puntuale sulla legittimità dell'utilizzo - spiegano Davide Brunasso e Giuliano Arimondo - I controlli sono stati piuttosto lunghi e hanno portato alla luce una serie di anomalie». I due consiglieri comunali evidenziano, in primis, un problema con la motivazione generica «funzioni istituzionali» per la richiesta dei permessi da parte del primo cittadino: «Il sindaco ha sistematicamente giustificato le proprie richieste di permesso con la sbrigativa e generica indicazione "funzioni istituzionali", senza alcuna specificazione dell'attività concretamente svolta, come invece avrebbe dovuto. Questa mancanza, come chiarito anche da una sentenza della Corte dei Conti del 2025, rende tali permessi illegittimi, configurando un danno erariale e il conseguente obbligo di restituzione delle somme percepite».
Sotto la lente di ingrandimento di Arimondo e Brunasso sono finiti anche i giorni in cui sono stati chiesti da Sandretto i permessi: «In 148 sabati il permesso richiesto copre l'intera giornata lavorativa (6 ore e 20 circa) - puntualizzano dai banchi dell'opposizione Arimondo e Brunasso - Il Comune di Valperga, però, al sabato è operativo esclusivamente nella limitata fascia oraria dalle 9 alle 11.30. Come può essere quindi, ci chiediamo, giustificata un'assenza di sei ore e 20 circa quando l'ufficio chiude dopo due ore e mezza? Ci sembra un'incongruenza difficilmente spiegabile». Giuliano Arimondo e Davide Brunasso Cassinino hanno poi passato al setaccio i permessi chiesti in giorni festivi e prefestivi e le sequenze di permessi in giorni consecutivi comprensivi di week-end e giorni festivi: «Appare quantomeno dubbio quali specifiche funzioni istituzionali possano essere state svolte in giorni festivi come: giovedì 24 dicembre e giovedì 31 dicembre 2020, venerdì 24 dicembre e venerdì 31 dicembre 2021, sabato 24 dicembre e sabato 31 dicembre 2022, venerdì 6 gennaio 2023, giovedì 26 dicembre 2024. Sono permessi per le solite 6 ore e 20 circa in giorni in cui gli uffici erano aperti solo 4 ore (viglia di Natale e Capodanno)».
«L'articolo 79 del Tuel garantisce agli amministratori pubblici il diritto a permessi retribuiti per l'espletamento del mandato. Tuttavia, legge e giurisprudenza subordinano la legittimità di tali permessi a precisi requisiti tra cui l'indicazione specifica dell'attività istituzionale svolta e il fatto che l'assenza dal lavoro deve essere proporzionata alla durata effettiva dell'attività istituzionale tenuta. L'attività istituzionale deve quindi essere identificabile e verificabile da parte del datore di lavoro e dall'amministrazione - concludono Arimondo e Brunasso - La nostra iniziativa risponde a un preciso dovere istituzionale di vigilanza e tutela del pubblico interesse. I cittadini di Valperga meritano di sapere come vengono utilizzate le risorse pubbliche del loro Comune. Le anomalie emerse impongono una risposta chiara. Al di là di ogni rilievo penale che spetta alla magistratura valutare, chi ricopre un ruolo pubblico deve garantire trasparenza, correttezza e piena tutela dell'ente. Quando la fiducia si incrina, viene meno la credibilità».
«E' vero che i permessi richiesti dal sottoscritto sono stati tutti per l'intera giornata - risponde il sindaco, Walter Sandretto - non c'è nessuna incongruenza. Faccio un lavoro che non mi permette di spezzare il turno lavorativo. Questo mi ha obbligato a chiedere alla mia azienda i permessi sempre di 6 ore e mezza circa, cercando di condensare in quel lasso di tempo più attività, incontri e appuntamenti possibili connessi ai compiti del mio mandato. Insomma, faccio in quei giorni quello che altri colleghi amministratori hanno la possibilità di fare con meno stress in più tempo. Nei piccoli comuni (sotto 3.000 abitanti) come Valperga, l'indennità dal 2024 ha visto un incremento, arrivando a 2.208 euro lordi mensili nel 2024, ma proprio perché ho un lavoro la mia è dimezzata. In questo senso ho fatto risparmiare alle tasche dei cittadini quasi 65mila euro, facendomi in 4, togliendo tempo alla mia famiglia pur di essere sempre presente in Comune e a tutte le attività del paese. Sostengono poi che la loro iniziativa nasce da un preciso dovere istituzionale di vigilanza e tutela su come sono usate le risorse pubbliche. Mi chiedo, allora, perché per correttezza non dicano che siamo l'Amministrazione comunale che è costata di meno negli ultimi 20 anni alla collettività valperghese. Non solo. Dovrebbero fare bene tutti i conti, evidenziando come ogni anno la nostra amministrazione abbia chiuso con un avanzo di bilancio di più di 400mila euro».
«I loro dubbi e anomalie avrebbero potuto sottopormele durante un Consiglio comunale e non in una conferenza "pre-elettorale" - aggiunge Sandretto - Avrei risposto tranquillamente così come lo farò se necessario alla Corte dei Conti. Quei permessi li ho chiesti per fare bene il mio lavoro da sindaco. Dovrebbero sapere che le funzioni istituzionali di un primo cittadino sono molteplici. Ricomprendono per esempio, anche le funzioni di pubblica sicurezza, protezione civile, riguardano l'obbligo di essere presenti ad eventi o in caso di interventi politici o, per esempio, portare un augurio e un saluto agli anziani della casa di riposo locale. Sono situazioni che possono richiedere la presenza di un sindaco anche alla viglia di Capodanno o di Natale. Purtroppo non c'è una bollatrice speciale in Municipio. Se il sindaco fosse pagato a ore per tutte le volte in cui è presente e operativo per il suo paese si scoprirebbe che dovrebbe costare molto più caro. Lavorare non ci spaventa e non ci ha mai spaventato. Ci ha permesso di portare nelle casse del Comune 3milioni di finanziamenti per opere pubbliche, nonostante loro due abbiano sempre votato contro ogni nostro progetto e iniziativa. Noi siamo quelli del fare. E' i cittadini di Valperga lo sanno bene. Se questa è la politica che loro faranno in campagna elettorale, senza trovare un appunto sul nostro operato, non ci resta che brindare perché i cittadini tanto sapranno valutare bene».












