
VAUDA - Tempo di bilanci dopo il vasto incendio che mercoledì 25 marzo 2026 ha devastato l'area delle Vaude compresa tra i Comuni di Nole, Vauda e San Carlo Canavese. Per quasi 24 ore vigili del fuoco a Aib sono stati impegnati nella zona. Prima per contenere le fiamme arrivate a lambire strade e case, poi per domare il rogo e spegnere sul nascere i focolai alimentati dal vento.
Secondo una prima stima sono bruciati circa 5 chilometri quadrati di terreno. Quasi certo si sia trattato di un rogo doloso: già due mesi fa qualcuno aveva appiccato il fuoco nella stessa zona, ma l'umidità e il freddo, per fortuna, avevano bloccato quasi subito il propagarsi delle fiamme. Non è stato così mercoledì scorso a causa del forte vento.
Una parte dell'incendio, inoltre, si è sviluppato del perimetro del Poligono Militare della Vauda, senza possibilità di intervento diretto da parte delle squadre di soccorso per motivi di sicurezza e per le restrizioni previste in ambito militare. Circostanza che ha ovviamente complicato le operazioni di spegnimento.
«Ancora una volta, le Squadre Aib piemontesi hanno dimostrato pronta reattività, senso del dovere e spirito di servizio, operando con continuità e determinazione in condizioni molto complesse. Un ringraziamento a tutte le Volontarie e a tutti i Volontari impegnati sul territorio e buon proseguimento delle attività operative», fanno sapere dal Corpo Aib Piemonte.
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