CASTELLAMONTE - L'orto di Camillo diventa Presidio di comunità - FOTO

CASTELLAMONTE - L'orto di Camillo a Castellamonte diventa Presidio di comunità. Dopo Cuorgnè e Pont Canavese, anche la città della ceramica avrà a disposizione ora uno spazio che unisce, uno spazio speciale di incontro, di realizzazione di attività, di ascolto e condivisione per far crescere insieme il benessere delle persone e della collettività. Si tratta di una rete di luoghi fisici pensati per contrastare l’isolamento sociale e facilitare l’accesso ai servizi e a opportunità socio-culturali.

A Castellamonte, il Presidio di comunità è stato inaugurato e presentato giovedì 26 marzo al centro congressi Martinetti. A fare gli onori di casa ci hanno pensato il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, e il capogruppo di maggioranza, Alessandro Musso. Sono intervenuti, per spiegare nel dettaglio l'iniziativa, Nicoletta Bellin e Stefano Rossetti di Ciss 38, anima e motore pulsante della co-progettazione di luoghi di prossimità in Canavese, e Valentina Giachetto Rater di Se.Mi.. All'evento hanno presenziato anche gli assessori castellamontesi, Claudio Bethaz e Patrizia Addis.

«Sono molto contento di vedere il Martinetti pieno durante un evento che parla di sociale - ha commentato il capogruppo di maggioranza, Alessandro Musso - Ringrazio le associazioni e le persone oggi presenti e coinvolte in questo progetto. E' il buon segnale che le collaborazioni in questo campo, in Canavese, stanno dando ottimi risultati. Il nostro Presidio, dopo le inaugurazioni di quelli di Cuorgnè e Pont, chiude idealmente un cerchio caratterizzandosi però per un aspetto più "agricolo" dato che sarà ospitato all'Orto di Camillo. Sarà uno spazio sia fisico che virtuale e avrà come obiettivo principale quello di creare una rete di collaborazione fra cittadini e associazioni della città per progettare attività e momenti aggregativi per tutta la popolazione castellamontese». Nicoletta Bellin, direttrice del Ciss 38, ha aggiunto: «Il cerchio, mi piace pensare, non è ancora chiuso. Il consorzio è formato da 41 Comuni. Ci auguriamo che altri Presidi di comunità possano nascere presto sul territorio. E' bello vedere qui oggi un folto pubblico, simbolo di una comunità sempre più presente. Il Ciss 38 ha fatto una scommessa su questa comunità "nuova", che si attiva e prende cura dell'altro. Vogliamo che il sociale non sia più il fanalino di coda nei pensieri di tutti. Sempre più il Consorzio deve diventare sentinella dei bisogni delle persone e la nostra mission è quella di essere prossimi a tutte le persone. Stare sul territorio può aiutarci a progettare e mettere in atto interventi che siano incisivi per un vero cambiamento e una riattivazione delle vite delle persone».

Sono stati poi Stefano Rossetti di Ciss 38 e Valentina Giachetto Rater di Se.Mi. ad illustrare ai presenti il funzionamento e i servizi del nuovo Presidio di comunità castellamontese: «Siamo sull'Orto di Camillo dal 2017 - ha evidenziato Valentina Giachetto Rater - Abbiamo superato le nostre difficoltà, senza mai perdere la voglia di esserci. Abbiamo iniziato facendo laboratori di agricoltura sociale, che è una delle vocazioni di Se.Mi.. Nel 2023 abbiamo siglato un importante patto di collaborazione con tante realtà del territorio, anche singoli cittadini, accelerando nella crescita del nostro progetto. E' stata una bella sfida. Ci fa piacere che i firmatari in questo caso siano stati tantissimi. Questa volontà di fare rete, di rispondere a bisogni certificati e diversificati ci ha traghettato oggi ai Presidi di comunità. Informalmente, forse, lo eravamo già. Oggi abbiamo ufficializzato questa dicitura. L'orto è quindi oggi un luogo fisico, ma anche di relazioni. L'obiettivo è di creare ed essere sempre di più uno spazio dove stare bene, dare e ricevere aiuto, condividere risorse. Siamo e saremo un presidio di aggregazione, aperto e "orizzontale", che sia utilizzato da tutti e possa essere curato da tutti».