
Ha prodotto il primo risultato il ricorso al Tar del Lazio presentato dall’Anci Umbria, Abruzzo, Liguria e Veneto, al quale hanno aderito anche, in Canavese, i Comuni di Bollengo, Settimo Rottaro e Vestignè. Con decreto 6651/2014 del Presidente del Tar Lazio, D’Agostino, infatti, si è sospeso il decreto del Ministero di Economia, finanze e Politiche agricole sul pagamento dell'Imu dei terreni agricoli. Le motivazioni: il provvedimento determina grave pregiudizio per l’assoluta incertezza dei criteri applicativi ed è inoltre arrivato troppo tardi per rispettare le regole di finanza pubblica senza generare “effetti gravi” sui bilanci del Comuni.
«Non si può che esprimere soddisfazione per questo primo passo. – dichiara il sindaco di Bollengo, Luigi Ricca – adesso ci sarà la seduta collegiale del Tar il 21 gennaio e si prevede che anche in quella sede i giudici amministrativi confermeranno la sospensione, visto che le motivazioni richiamate dal decreto del Presidente ben fotografano nel merito e nel metodo le ragioni esposte dai Comuni».
«Se da un lato non si può che essere soddisfatti - continua Ricca - dall’altro resta il fatto che il taglio di 350 milioni di euro, corrispondente alle stime di gettito previsto dallo Stato per l’Imu sui terreni agricoli prima esenti, è già stato effettuato. Quindi si dovrà assolutamente trovare il modo di recuperarlo, altrimenti sarà lo stesso Governo ad aver originato un “buco” nei bilanci dei Comuni coinvolti».
Ancora una volta è caos, insomma. Una nuova grana per i Comuni che si spera possa trovare in tempi rapidi una soluzione ragionata senza creare nuove restrizioni alle risorse dei bilanci comunali.








