
C'è forte preoccupazione per il provvedimento del Ministero dell'Economia che rivede la tassazione Imu sui terreni agricoli. Finora erano esclusi dal pagamento dall'imposta tutti i proprietari di beni che si trovavano nelle zone montane. Non sarà più così. Resteranno completamente esenti solo i proprietari di terreni nei Comuni a oltre 600 metri di altitudine.
Esenzione parziale per quelli tra 281 e i 600 metri; pagamento completo dell’Imu sui terreni agricoli per tutti i proprietari nei Comuni al di sotto dei 281 metri. Dunque 42 Comuni montani piemontesi (su 553) perderanno l’esenzione, che avevano sino a oggi. Esenzione parziale (dunque niente imposta per i terreni posseduti da coltivatori diretti o imprenditori agricoli professionali) per 236 Comuni. Esenti tutti i proprietari in 252 centri montani della nostra regione.
«Si tratta di una stangata per i territori montani e rurali – spiega il presidente Uncem Piemonte Lido Riba – che vede ancora una volta penalizzate le aree che più di altre avrebbero bisogno di attenzione e sostegno. Un prelievo di risorse che parte dalle aree montane, marginali, e genera un flusso economico verso il centro. La periferia contribuisce a fornire risorse, ancora una volta, con metodi e scelte non concertate. Credo sarebbe stato opportuno un confronto con i Comuni interessati prima di prendere decisioni. Chiediamo una presa di posizione e un intervento di tutti i Parlamentari piemontesi. Si elimini questo ulteriore danno per la cura, gli investimenti, la manutenzione del territorio».
In Canavese la tassa riguarderà i Comuni di Prascorsano, Colleretto Castelnuovo, Forno Canavese, Nomaglio, Sparone, San Colombano Belmonte, Borgiallo, Lugnacco, Issiglio, Vidracco, Vistrorio, Pont Canavese, Cuorgnè, Rivara, Valperga, Pertusio, Levone, Carema, Castellamonte, Quincinetto, Settimo Vittone, Quassolo, Tavagnasco. Questi ultimi due perderanno l'intera esenzione perchè si trovano sotto i 280 metri di altitudine.
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