SPINETO - Lo scontro Lega-Diocesi continua. Pianasso: «Mi dispiace che il vescovo non accetti giudizi sui suoi provvedimenti»

Il vescovo di Ivrea, monsignor Edoardo Cerrato, ha stigmatizzato il polverone creatosi dopo la ridistribuzione degli incarichi ai vari parroci della diocesi. In particolare, ha censurato la presa di posizione della Lega canavesana, espressa dal Senatore Cesare Pianasso, bollandola come «rozza» (link sotto). La polemica, però, nonostante don Luca Pastore, destinato a lasciare Spineto, abbia tentato di gettare acqua sul fuoco, continua ad animare l'estate canavesana. Il Senatore Cesare Pianasso, infatti, non ha preso benissimo la risposta del vescovo...

«Mi dispiace che il vescovo si sia adombrato per le critiche ricevute, ma io ho espresso il mio giudizio sulla questione, senza insultare nessuno, come invece ha preferito fare lui – commenta Pianasso – evidentemente certi uomini di chiesa amano molto fare le prediche, ma gradiscono molto meno riceverle. E comunque, visto che si è tanto stupito dalla presunta ingerenza della politica nei fatti della diocesi, vorrei ricordare al Monsignore le innumerevoli prese di posizione, che nulla hanno a che fare con l’esercizio sacerdotale, adottate da tanti religiosi in tutta la penisola».

La sensazione è che lo scontro sia destinato a continuare: «Solo per fare qualche esempio - puntualizza Pianasso - mi ricordo di una chiesa chiusa a Natale a Genova per protesta contro il decreto sicurezza, di numerosi presepi grotteschi con il bambin Gesù deposto su un barcone, o addirittura di un presepe a Roma realizzato in un bidone dell’immondizia, per non parlare delle dichiarazioni aberranti di certi parroci, come don Giorgio De Capitani, che elogia l’uccisione del ministro Salvini. O le omelie contro la Lega di don Claudio Miglioranza a Castelfranco Veneto. L’elenco purtroppo è infinito e testimonia una militanza politica di troppi religiosi che evidentemente hanno mal compreso quale sia il loro ruolo».

E sulla risposta del vescovo di Ivrea, «potrà comprendere se di fronte ad un provvedimento che aveva tutta l’aria di una punizione, io, nella mia rozzezza, abbia osato esprimere un giudizio. In fondo, come soleva dire un famoso politico della Dc, molto vicino agli ambienti ecclesiastici, a pensare male si fa peccato, ma spesso ci si azzecca. Il tempo dirà se avevo visto giusto, o meno».