SCORIE RADIOATTIVE IN CANAVESE - La Lega in Regione pronta alle barricate

RONDISSONE - L'area Rondissone-Mazzè-Caluso è tra le 67 zone individuate come «aree potenzialmente idonee» che potranno ospitare il Deposito nazionale dei rifiuti radioattivi italiani. La Lega in Regione si sta attivando con un ordine del giorno che sarà divulgato a tutti i Comuni della zona. «Chiederemo di riattivare un confronto in Parlamento - dice il consigliere regionale Andrea Cane - ritengo vergognoso che i sindaci e gli enti locali siano stati sorpresi dall'alto senza essere stati informati prima».

«Regioni e i Comuni interessati – aggiunge dalla Lega il consigliere regionale rivarolese Claudio Leone – non sono stati coinvolti, non si è tenuto in alcuna considerazione il patrimonio turistico, naturale ed enogastronomico delle Terre dell’Erbaluce. La zona individuata inoltre subisce già lo smog causato dagli svincoli della A4 per il polo logistico di Amazon, le discariche di Chivasso e Torrazza, la centrale a biomasse dell’ex Lancia, il deposito dello smarino della Tav a Torrazza e la possibile creazione di un impianto di produzione di biometano e compost nell’area ex Edilias».

«Questo è il primo atto di una serie di iniziative che prenderemo in ogni sede istituzionale, per evitare che i nostri territori, invece di vedere la luce in fondo al tunnel della pandemia, divengano un nuovo immondezzaio transpadano».