SCARMAGNO - Gigafactory: «La regione deve pressare il ministro Giorgetti su Italvolt»

SCARMAGNO - Il progetto per realizzare a Scarmagno la gigafactory di produzione e stoccaggio di batterie al litio, è stato annunciato con grande enfasi mediatica alla presenza del Presidente Cirio. Si tratta di un investimento di oltre 4 miliardi di euro con 4mila posti di lavoro stimati, permettendo di dare una nuova mission ad un sito dismesso dalle dimensioni rilevanti (quasi 1 milione di metri quadri), quale è quello che fu sede della Olivetti. 

Sono ormai trascorse diverse settimane dagli annunci e dagli incontri con Lars Carlstrom, il CEO e fondatore di Italvolt, ma non risulta siano stati compiuti decisivi passi in avanti. Il consigliere regionale Alberto Avetta (Partito Democratico) si è unito all'appello fatto di Patrizia Paglia, presidente di Confindustria, di prendere in considerazione l'idea di utilizzare l'area di Scarmagno per ospitare il progetto di Italvolt. 

«La Giunta regionale, rispondendo al mio Question Time con cui chiedevo di conoscere lo stato di avanzamento del progetto Italvolt, al di là della manifestazione di un moderato ottimismo, ha di fatto confermato l’incertezza e le incognite sugli sviluppi futuri - afferma il consigliere regionale Alberto Avetta - Per questo ha fatto bene nei giorni scorsi Patrizia Paglia, presidente di Confindustria Canavese, a rivolgere un appello al Governo, affinché intervenga per creare le condizioni necessarie alla concretizzazione del progetto della Gigafactory. Ci aspettiamo ora un pressing serrato da parte  del Presidente Cirio e dei consiglieri leghisti sul ministro allo Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti. Dopo le tante parole spese su Scarmagno sarebbe davvero incomprensibile un disinteresse su questa partita». (ETB)