SAN GIORGIO CANAVESE - Coronavirus, salta il «Mercato della terra e delle biodiversità»

SAN GIORGIO CANAVESE -  La situazione generale per il turismo italiano e, ovviamente, anche per il turismo in Canavese attualmente è drammatica. Tutte le imprese e le attività del territorio auspicano che la riapertura e la possibilità di spostamento riprenda al più presto. I sindaci delle Tre Terre Canavesane, Agliè, Castellamonte e San Giorgio Canavese avevano in programma un ricco calendario di eventi di qualità per il periodo primaverile ed estivo che, ovviamente, sono stati messi in difficoltà dello stato di emergenza, sebbene si spera che molti di questi siano ancora realizzabili. 

Il Sindaco di San Giorgio Canavese Andrea Zanusso conferma: «Per il mercato della terra e delle biodiversità, che era previsto a inizio maggio, si è ovviamente deciso di soprassedere ma stiamo sentendoci con i produttori per organizzare eventualmente una edizione straordinaria in concomitanza con la fiera di novembre, valutando poi se sarà opportuno razionalizzare sforzi e risorse economiche per una edizione speciale per il 2021». Marco Succio, sindaco di Agliè riferisce che «Calici tra le Stelle, prevista per luglio, attualmente è ancora in programma, tuttavia l’organizzazione ha subìto un’ovvia sospensione. La deadline per poter procedere senza intoppi è stabilita nei primi giorni di maggio, periodo in cui, dopo aver sentito tutte le parti che collaborano nell’organizzazione, dovremo prendere una decisione. Decisione che necessariamente non potrà tener conto solo della mera possibilità di movimento delle persone, ma anche delle modalità delle stesse».

Per quanto riguarda invece la Mostra della Ceramica, prevista per fine agosto, il sindaco di Castellamonte, Pasquale Mazza, conferma: «Avevamo in programma una edizione davvero straordinaria per la 60° edizione che cade quest’anno ed ovviamente al momento la Mostra della Ceramica è confermata. Studieremo con attenzione al momento della riapertura le modalità per organizzare una Mostra nel rispetto delle regole e per offrire al tempo stesso un evento di qualità. Contiamo sul fatto che la Regione Piemonte voglia investire nel rilancio del settore turistico che è stato così penalizzato in questo periodo e crediamo fortemente che una delle gambe del nuovo sviluppo e della ripartenza del Canavese debba proprio essere il turismo».