
Arriva la reazione del Movimento 5 Stelle alla sorprendente bocciatura della cittadinanza onoraria di Rivarolo Canavese al magistrato antimafia Nino Di Matteo. «Cncora oggi non comprendiamo le motivazioni che hanno portato i componenti della maggioranza di Rivarolo Rinasce e del gruppo di opposizione Riparolium a votare contro quella che crediamo sia, per una cittadina che ha subito il commissariamento per questione di mafia, un atto dovuto».
Agli esponenti del Movimento non sono sfuggite (e non poteva essere diversamente) le parole di Martino Zucco Chinà, «esponente della destra di Forza Italia fondata da Marcello Dell’Utri (personaggio condannato a 7 anni per “concorso esterno in associazione mafiosa”)» che li ha accusarci di demagogia, di ipocrisia e di voler mettere la bandierina. «Per la maggioranza invece abbiamo ascoltato le parole del capogruppo Ricciardi, esponente di area PD, che ci ha eruditi leggendo la definizione di “cittadinanza onoraria” su Wikipedia e sostenendo che se avessimo concesso questo onore a Di Matteo di conseguenza avremmo dovuto darlo anche a tanti altri personaggi impegnati,
facendoci l’esempio di Gino Strada. Lo abbiamo ascoltato deriderci perché di Rivarolo in
Italia ce ne sono tre e che se il M5S lo proponesse in tutte egli non saprebbe più orientarsi. Lo abbiamo ascoltato dire che “si sarebbe aspettato qualche altra iniziativa”, senza evidentemente sapere che in altre città sono proprio stati anche esponenti del suo PD ad avanzare la mozione».
«Queste persone, questi rappresentanti di partiti che hanno ogni giorno un indagato per malversazione o collusioni con la mafia, non si vergognano? Non si vergognano di venire a farci la morale sulle modalità di riconoscimento che si possono palesare ad un servitore dello Stato quale Nino Di Matteo? Un magistrato che ha indagato sulla trattativa stato-mafia, una persona minacciata direttamente dal boss Totò Riina, che ogni giorno vive come se fosse l'ultimo per ritornare a casa a riabbracciare la propria famiglia! Il riconoscimento si palesa solo sostenendolo economicamente come proposto da Zucco? O sarebbe meglio dimostrarlo solidarizzando con Lui come istituzione sensibilizzando l'opinione pubblica? Ci pensa già lo stato centrale ad isolarlo istituzionalmente, vogliamo accodarci? Vogliamo che faccia la fine di Falcone e Borsellino?».
Solo Marina Vittone, alla quale va il plauso del Movimento, ha votato a favore. «Dopo che a Torino, Messina e tanti altri Comuni, tra cui il nostro “parente” Leinì (commissariato a seguito dell'inchiesta Minotauro) la mozione è passata all’unanimità, ci aspettavamo che la nostra piccola città potesse stringersi a chi ogni giorno si batte contro la mafia. Ma evidentemente Rivarolo ha ancora bisogno di crescere e cambiare».








