RIVAROLO - La giunta fa quadrato e difende l'assessore Diemoz

«L'assessore Diemoz resta al suo posto. La mozione delle minoranze sarà respinta». Così il sindaco Alberto Rostagno, oggi a palazzo Lomellini, ha riassunto la posizione della giunta in vista del consiglio comunale di domani sera. «La mozione di sfiducia è stata inserita al punto quattro e sarà segreta come da regolamento - spiega il primo cittadino - si tratta di un regolamento standard adottato anche da altri Comuni. Non vogliamo rischiare contestazioni di alcun genere visto che sarà un consiglio importantissimo per la nostra amministrazione, dal momento che andremo ad approvare il piano regolatore». Non è escluso, però, in caso di voto unanime, che si decida per la trattazione della mozione a porte aperte. A patto che tutti i consiglieri siano d'accordo.

«Diemoz ha svolto il ruolo di responsabile della sicurezza in un cantiere privato - aggiunge Rostagno - abbiamo chiesto un parere legale all'avvocato Martino che ci ha confermato la corretta condotta dell'assessore. Il Comune, infatti, non esercita controllo sulla parte relativa alla sicurezza sul lavoro che spetta all'Asl competente sul territorio. Quindi il ruolo di Diemoz, in questo caso, non viola il dovere di astensione in giunta perché il ruolo che tutela la salute e la sicurezza sul lavoro non spetta al Comune».

Dello stesso avviso, ovviamente, l'assessore Diemoz: «Non c'è nessun conflitto di interesse perché la materia non è competenza del Comune. Conosco le specifiche della mia professione e non ho mai nascosto quel tipo di lavoro perché so che si può fare. I lavori oltretutto sono su un’area già destinata dal piano regolatore nel 2014. La giunta non ha fatto nessuna variazione urbanistica, circostanza che conferma l’assenza totale di un conflitto di interessi. Attaccare le persone senza avere capacità tecnica lo trovo francamente scorretto. Ho chiesto anche all'ordine professionale che ha confermato la bontà del mio operato».

Per la maggioranza la mozione di sfiducia (link sotto) «è una strumentalizzazione politica evidente, un attacco nei confronti della giunta e dell’assessore in particolare. Ci sono altri cartelli con l'assessore Diemoz responsabile della sicurezza. Curioso che se ne accorgano solo adesso. Questo è fango gratuito per iniziare la campagna elettorale».