RIVAROLO - La città è al buio: tutta colpa dei vecchi contratti
Da qualche settimana la città di Rivarolo sembra un albero di Natale. La notte, via del centro (e non solo) illuminate a intermittenza. In Comune sono arrivate diverse segnalazioni di lampioni spenti. Un problema che, va detto, si trascina da mesi, specie nella zona al fondo di via Ivrea. Il vicesindaco Edo Gaetano, questa mattina su Facebook, ha postato una prima risposta ai disagi dei rivarolesi. Precisando che, in quasi tutti i casi, non si tratta dell'adesione della città di Rivarolo al progetto ambientale «M'illumino di meno»...
 
«Un contratto un po' balzano per la gestione di una parte dell'impianto dell'illuminazione pubblica corrisponde alla bella pensata di qualche "scienziato" che ha scoperto l'uovo di colombo - scrive il vicesindaco - basta tener conto dell'ora del tramonto e del sorgere del sole, detrarre qualche decina di minuti di "buon peso", ed ecco fatta l'economia che salverà la patria. éeccato che mezz'ora dopo il tramonto ci si veda ancora se il cielo è sereno, ma se minaccia o è in corso un bel temporalone, allora occorre far come Diogene, viaggiare con la lanterna».
 
Soluzioni, per il momento, nessuna. «Bisogna per forza modernizzarsi - aggiunge Gaetano - perché questi sono i contratti che si fanno con Consip, mitico strumento per spender meno e dar moralità alla spesa pubblica. Auspicherei che questi contratti quanto meno discutibili, queste accensioni non sincroniche delle luci cittadine, questi momenti e questi luoghi di buio totale che durano da un bel po' di mesi e non sono certo nati il 25 maggio scorso, venissero imputati ad altri, a chi c'era allora, non a chi oggi cerca di porvi rimedio o a quei commissari che certo qualche pecca l'hanno dimostrata ma che nella fattispecie credo proprio siano del tutto innocenti».