
La centrale a biomassa ha sforato i decibel notturni. «Eppure nessuno ha mosso un dito». Il Movimento 5 Stelle, nel corso dell’ultimo consiglio comunale, ha preteso chiarezza dalla giunta Rostagno in merito agli sforamenti acustici rilevati dall’Arpa causati dall’impianto termoelettrico dell’ex Vallesusa. «Le verifiche acustiche del febbraio e del giugno 2014 hanno confermato uno sforamento del differenziale notturno – ha spiegato il consigliere Alessandro Chiapetto – in casi come questo la legge prevede delle sanzioni che, a nostro avviso, deve elevare il Comune. Invece non è stato fatto nulla».
C’è di più: in casi eccezionali, il Comune potrebbe anche chiedere il blocco della produzione di fronte a decibel che superano la norma nelle ore notturne, recando disturbo e disagio ai residenti della zona. «Peccato che, al momento, non ci risultano prese di posizione da parte del Comune – ha sottolineato Chiapetto - nel 2013 al supermercato Pam invece sono stati imposti dei lavori perché il frigo faceva troppo rumore. Come mai per la centrale Cofely-Sipea non è stato fatto nulla?».
In realtà qualcosa si è mosso anche se, ufficialmente, nessuno se era a conoscenza. «È vero che la centrale a biomassa non rispetta i limiti acustici nel differenziale ma rispetta il limite della zonizzazione acustica nella quale è inserita che è, a tutti gli effetti, una zona industriale – ha precisato l’assessore Francesco Diemoz - Arpa ha fatto ulteriori rilievi confermando che il rumore arriva principalmente dalle torri evaporative. Entro il 10 dicembre l’azienda deve predisporre un progetto per installare dei silenziatori».
Sono due i residenti della zona che hanno denunciato la situazione. «Fragale e Benvenuti» ha precisato Diemoz. Per il Comune, però, le eventuali sanzioni sono a discrezione della Città metropolitana, perche la concessione dell’impianto era in capo alla Provincia. «Tocca a loro valutare l’illecito e sanzionare – ha aggiunto l’assessore - Sipea tra l'altro ha già realizzato dei lavori per ridurre il rumore».








