C'erano circa 250 persone, martedì sera in municipio a Rivarolo Canavese, ad assistere al passaggio di consegne tra la commissione straordinaria e l’amministrazione comunale guidata da Alberto Rostagno. Massimo Marchesiello, Gaetano Losa e Nazzarena Di Marco hanno lasciato ufficialmente il testimone al nuovo sindaco dopo due anni di governo "forzato".
“E’ stata un’esperienza che mi ha dato e ci ha dato molto. In termini umani, d’affetto e di lavoro. Non posto che ringraziare tutti coloro che, in questi due anni, hanno lavorato con noi. L’accoglienza della città è stata eccezionale. Porteremo Rivarolo per sempre nei nostri cuori”. Marchesiello ha anche ammesso che i due anni trascorsi in Canavese sono stati un’esperienza “strana per chi, di mestiere, fa il viceprefetto. Un’esperienza sicuramente formativa”.
Anche per Gaetano Losa i due anni trascorsi a Rivarolo sono stati un’esperienza “valida e stimolante” nonostante “i colleghi non facili da gestire”. “Questa è una città impegnativa – ha aggiunto il viceprefetto - che ci ha dato tanto in termini di lavoro e accoglienza. Un’esperienza dura ma soddisfacente. Come ho già avuto modo di dire altre volte, questa è sempre stata una città viva e vivace, piena di gente tosta. La lasciamo dopo due anni di lavoro certi in un futuro che, come gli compete, sarà sicuramente importante. Viva Rivarolo”.
Nel corso della serata, oltre ai passaggi formali, i commissari hanno consegnato un attestato di riconoscenza a tutte le associazioni che hanno fattivamente collaborato alla riuscita delle celebrazioni per i 150 anni del titolo di città. “A nome dell’amministrazione ma anche a nome di tutta la città, va il nostro grazie ai commissari per il grande lavoro svolto in un momento decisamente delicato per Rivarolo e per i rivarolesi – ha poi aggiunto il sindaco Alberto Rostagno - un esempio che ci lasciano è sicuramente quello della sobrietà. Cercheremo di farne tesoro”.








