RIVARA - La vecchia discarica non è proprietà di nessuno

Asa e Comunità montana alto Canavese si rimbalzano le responsabilità sulla vecchia discarica di Rivara. Commissario straordinario del consorzio, Stefano Ambrosini, e commissario liquidatore della Comunità montana, Elena Lamberti, non sono d’accordo sulle competenze post-mortem del sito di località Rossetti. «Il 27 giugno 2012 abbiamo comunicato alla Comunità montana lo scioglimento dei contratti del 2000 per lo svolgimento del servizio di gestione post mortem della discarica e di costituzione del diritto di superficie sulle aree di sedime - dice il commissario Asa, Stefano Ambrosini - Asa ha provveduto comunque all'effettuazione di numerosi interventi al fine di scongiurare eventi lesivi dell'incolumità pubblica e dell'ambiente».

Venuti i meno i requisiti all'attività del consorzio Asa, ormai fallito, Ambrosini ha richiesto alla Città Metropolitana la pronuncia della decadenza dell'autorizzazione provinciale del 1999 allo smaltimento di rifiuti nella discarica in questione. «A tale stregua, ogni richiesta o pretesa relativa all'ex discarica di Rivara deve essere rivolta alla Comunità montana, in qualità di proprietaria dell'area».

D'altro avviso il commissario della Comunità montana, Elena Lamberti. «All'atto del mio insediamento ho potuto constatare l'esistenza di contratto con oggetto l'affidamento ad Asa della gestione post mortem. L'inadempimento contrattuale grava unicamente sull'Asa». Quindi anche la Comunità montana respinge al mittente le richieste. «La Comunità montana in liquidazione è quindi nuda proprietaria dei fondi siti nel Comune di Rivara sui quali grava diritto di superficie in favore dell'Asa che, al di là delle proprie vicende giudiziarie, ritengo essere ancora oggi obbligata ad esercitare tutte quelle attività dirette alla gestione della discarica, sino a suo completo esaurimento».