RIVARA - «Il Comune ci ha abbandonato». La protesta dei residenti della località Gerbido

Da anni gli abitanti della località Gerbido di Rivara segnalano al Comune una situazione di abbandono che riguarda i servizi essenziali. Residenti che hanno deciso di far sentire ancora una volta la loro voce, soprattutto sui servizi. «Da parte dell'Amministrazione Comunale solo pochi e tardivi segnali - dicono gli abitanti della zona - manca una rete fognaria, è infatti vero che ogni abitazione ha una propria fossa biologica costretti a installarla a proprie spese; manca la rete del Gas, è infatti vero che ogni abitazione è munita di apposito serbatoio GPL e per sopperire ai costi elevati del combustibile, nei mesi più freddi, ci si adatta con stufe, camini e caldaie a legna o pellet; manca anche la "normale" pulizia e la manutenzione delle strade e dei fossi, spesso causa di allagamenti di cantine e scantinati nei periodi di pioggia sempre più frequenti, più volte segnalati all'amministrazione».

Dopo le segnalazioni dei residenti i fossi sono stati puliti ma negli anni e nei mesi passati erano i proprietari delle abitazioni a farsene carico con propri mezzi per evitare che il loro intasamento fosse causa di allagamenti alle altre abitazioni (come già più volte avvenuto con cospicui danni a carico dei proprietari). «Manca un adeguata illuminazione, è infatti vero che solo dopo insistenza dei residenti solo parzialmente il Comune ha provveduto riciclando i pali tolti dalle strade del paese perchè sostituiti con nuova illuminazione al Led».

Impietoso, secondo i residenti, il paragone con i "vicini di casa" di Busano. «Che sono solo a pochi metri di distanza dalla località Gerbido ma il Comune fornisce loro tutti i servizi essenziali. Evidentemente il Comune di Rivara, nei fatti, fa una distinzione tra abitanti del centro, muniti di gas metano, illuminazione adeguata e a risparmio energetico, di servizio di pulizie, e quelli delle estreme periferie come il Gerbido, che comunque pagano le tasse come gli altri, senza alcuna esclusione. E' stata anche esaminata l'ipotesi, voluta dalla maggioranza dei residenti, di passare sotto il Comune di Busano, ma pare che la burocrazia non sia dalla parte degli interessati».