RIVARA - Con «Mappare per cooperare» il Gal conferma il suo impegno sul territorio
Spesso in Italia gli organi statali servono solo a foraggiare “amici di amici” e non svolgono nessun compito, ma questo non è il caso del GAL Valli del Canavese che negli ultimi anni ha dimostrato un grandissimo impegno per rilanciare un territorio in oggettiva difficoltà come quello del Canavese. Grazie ai suoi finanziamenti e al suo appoggio ha infatti permesso persino la nascita dell'Arcansel a Frassinetto, portando sul nostro territorio uno dei pochissimi “voli dell’angelo” sul territorio nazionale.
 
Il nuovo progetto del Gal si chiama “Mappare per cooperare”: «Si tratta di un’occasione per offrire un supporto da parte di esperti di informatica e di comunicazione alle aziende enogastronomiche locali, per aiutarle a descriversi e a raccontare le proprie produzioni a consumatori sempre più attenti alla provenienza di quello che mangiano – spiega Vincenzo Ilotte, Presidente della Camera di commercio di Torino –. L’idea di abbinare ciascuna azienda a un giovane residente nei comuni coinvolti nasce dalla volontà di formare sul territorio una squadra di “mappatori locali” che supportino le imprese in questa prima sperimentazione: grazie a loro infatti verrà compilato un vero e proprio racconto virtuale delle eccellenze, accessibile via web a tutti i turisti e ai cittadini interessati». Un’iniziativa che unisce due importanti finalità: dare esperienza ai giovani, sempre in difficoltà a entrare in contatto con il mondo del lavoro, e portare nel mondo virtuale aziende che spesso, a causa della localizzazione o della scarsa esperienza informatica dei proprietari, non vengono valorizzate come meriterebbero.
 
“Mappare per cooperare”, nell’ambito dell’iniziativa “Turismo rurale accessibile per l’EXPO2015”, è il progetto che prevede di realizzare la mappatura delle eccellenze locali nei territori delle Valli di Lanzo Ceronda e Casternone e Valli del Canavese, attraverso il lavoro congiunto di 16 aziende e cooperative agroalimentari e di 16 ragazzi e ragazze, dai 18 e i 30 anni residenti nei comuni aderenti ai Gal locali (sul sito del progetto elenco dei Comuni coinvolti www.colturadigitale.it/mapparepercooperare), appassionati di tecnologie web. 
 
Aziende e ragazzi saranno coinvolti in due laboratori formativi, della durata di 15 giorni, con lezioni teoriche e attività di sperimentazione pratica per imparare a usare la piattaforma OpenStreetMap per geolocalizzare le risorse locali, ovvero descrivere, in modo interessante per il lettore, una realtà aziendale, un monumento storico, un percorso nella natura, una storia di persone o un prodotto locale; a corredare di immagini scattate con lo smartphone ciascun racconto. (p.f.)