PONT - Il sindaco Paolo Coppo se la prende con i «leoni da tastiera»

Difende a spada tratta il progetto, l'idea di fondo, il mandato degli elettori. E se la prende con chi ha osteggiato i lavori, «abili a nascondersi dietro le tastiere». Paolo Coppo, sindaco di Pont Canavese, venerdì sera, di fronte a poca gente rispetto alle aspettative, ha spiegato pubblicamente tutti i motivi che hanno convinto l'amministrazione comunale, nonostante le critiche, a credere nel progetto della nuova scuola primaria del paese. Più grande, moderna e funzionale rispetto al vecchio plesso. Costerà, più o meno, un milione e mezzo di euro. Poi il Comune ha già previsto altri 300 mila euro di investimenti per lavori di ammodernamento della vicina scuola media.

«Il trasloco nella nuova scuola è ipotizzabile per l'anno scolastico 2020-2021 - ha detto il primo cittadino - perchè da cronoprogramma servirà almeno un anno per completare i lavori». Sulla presunta accensione di un mutuo da 1 milione di euro per coprire le spese per il cantiere, Coppo ha respinto al mittente le critiche: «Abbiamo ipotizzato un prestito flessibile che al massimo sarà di 500 mila euro - spiega il sindaco - ma che sarà quantificato con precisione solo alla fine dei lavori. In ogni caso chi parla di un mutuo zavorra per le casse comunali fa cattiva informazione». Gli altri soldi arriveranno dall'avanzo di amministrazione (500 mila euro vincolati all'edilizia scolastica), transazioni tributarie (anche quelle vincolate), contributi Gse per la demolizione della conceria e contributi privati. In totale, secondo le stime del Comune, compresi gli ipotetici 500 mila euro di mutuo flessibile, 1,9 milioni di euro a disposizione: «Più di quelli che servono per costruire la nuova scuola». Coppo ha anche snocciolato i numeri dei risparmi che la nuova scuola (in termini di bollette, manutenzioni e servizi) garantirà per i prossimi anni al Comune.

E' il vecchio plesso? Sarà alienato al piano terra mentre al primo piano il Comune conta di trasferire archivio e biblioteca. Al secondo piano, invece, è in corso la redazione di un bando pubblico per la gestione di un servizio sociale dedicato a centro diurno per disabili minori. Costi di adeguamento della struttura, ovviamente, a carico di chi prenderà in gestione i diversi lotti.

«Io rispondo del mandato che mi hanno dato i cittadini di Pont - ha poi sentenziato Coppo - il nuovo polo scolastico era stato inserito nel programma elettorale e di questo progetto se ne è ampiamente parlato. Le polemiche nascono dalla mancanza di informazioni da fonti certe e dalla strumentalizzazione portata avanti sui social relativa a presunti debiti e aumenti delle tasse a carico dei pontesi. Tutte cose non vere, dato che nel bilancio di previsione del 2019 le tasse non sono state toccate di un centesimo e abbiamo mantenuto la tassazione fra le più basse della zona». Il sindaco si è comunque detto amareggiato per le feroci polemiche via internet: «Mi spiace che i contrari sfuggano al confronto. Ho letto delle cose sui social bruttissime. Qualcuno non si rende conto che queste polemiche non fanno danno al sottoscritto ma generano un danno d'immagine per il paese e alla scuola in generale. Senza contare vergognosi episodi di maestre, per fortuna pochissime, che in questo periodo hanno pensato più a far politica che ad insegnare».