PONT CANAVESE - Il sindaco resta al suo posto: respinta la mozione della minoranza sul conflitto di interessi

PONT CANAVESE - Resta al suo posto il sindaco di Pont Canavese, Bruno Riva. La mozione dei consiglieri di minoranza, come previsto, è stata respinta. Se ne è discusso nel corso del Consiglio comunale che si è svolto a porte chiuse lunedi sera in municipio. «La richiesta di dimissioni è stata inviata, da oltre due mesi, al sindaco con una riservata personale per tutela della privacy ma il contenuto della stessa è successivamente divenuto a conoscenza dei consiglieri comunali per volontà del sindaco che a loro l’ha resa nota - spiegano i consiglieri dell'opposizione Sandra Bonatto Revello, Paolo Coppo, Giovanni Gallo Lassere e Mario Faletti - ad oggi, alle fondate argomentazioni illustrate nella richiesta di dimissioni e mai smentite, non è stato dato alcun riscontro se non con dei passa parola per accanimento contro la sua persona. Per questo è stata presentata una mozione».

La richiesta di dimissioni riguarda un presunto conflitto di interessi che vedrebbe protagonista il sindaco in merito ad una situazione urbanistica ereditata. «Quella prospettata è una situazione che il sindaco più volte ha detto di aver ereditato e di non esserne a conoscenza. Questo non può essere creduto in quanto avendo fatto una successione è impossibile che non conoscesse la situazione urbanistica e tributaria, cosa in cui è direttamente interessato - dicono dalla minoranza - ancor prima della sua candidatura a sindaco gli uffici comunali hanno provveduto come di norma in questi casi, ad un controllo incrociato dal quale emergeva una situazione piuttosto "particolare". Nonostante ne fosse stato messo a conoscenza dagli uffici l’atteggiamento del sindaco è sempre stato silente, non propositivo e soprattutto non risolutivo. Prova ne è che nonostante fosse a conoscenza delle verifiche che lo riguardavano, ha atteso mesi per nominare un altro responsabile dell’ufficio tecnico che tra l’altro avrebbe dovuto dare corso a quanto prescritto nel verbale che lo riguardava».

I consiglieri di minoranza hanno poi fatto presente che più volte è stato richiesto al sindaco un incontro pubblico per «chiarire tutte quelle situazioni che, a dir suo, rappresentano attacchi personali ma mai è stato accettato». Tutta l'esposizione è stata depositata agli atti del Consiglio insieme ad altri documenti che per privacy sono rimasti segreti. Tutti i componenti della maggioranza chiamati ad esprimersi sul sindaco «non hanno proferito parola, non hanno minimamente accennato una minima contestazione o smentita a quanto denunciato e quando sono stati chiamati ad esprimersi con un voto per appello nominale hanno risposto Si. Significa quindi che va tutto bene e... liberi tutti», sottolineano i proponenti della mozione. Con voto contrario si sono espressi i consiglieri di minoranza e l’ex assessore Reinaudo.