PARELLA - Confindustria vede la fine della crisi grazie all'innovazione
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In Piemonte le imprese che utilizzano internet sono pari al 40,7%, quelle dotate di un sito web rappresentano il 77,2% del totale, dato ben superiore alla media italiana che si assesta al 71,3%. Molto interessante è il dato riferito all’e-commerce, che oggi in Piemonte interessa il 46,7% delle imprese, un numero superiore alla media nazionale (45,5%) e che sicuramente avrà ancora ampi margini di crescita nei prossimi anni. A livello nazionale crescono gli investimenti in ricerca ed innovazione e, grazie anche alle politiche promosse dal Governo in tema di Industria 4.0, salgono le aspettative puntando nel giro di due anni a raddoppiare gli investimenti per la trasformazione digitale del Paese con inevitabili influenze positive verso le imprese, le famiglie e la Pubblica Amministrazione.

Sono solo alcuni dei dati snocciolati ieri al castello di Parella, nel corso dell'assemblea annuale di Confindustria Canavese alla quale hanno partecipato, tra gli altri, anche l'assessore regionale Giuseppina De Santis, il sottosegretario allo sviluppo economico Antonello Giacomelli e il presidente della piccola industria di Confindustria, Aberto Baban. Secondo i dati di Confindustria, grazie alle aziende che hanno deciso di innovare, negli ultimi mesi il saldo tra nuovi assunti e cessazioni dei contratti di lavoro è posirtivo di 11 mila unità. Dati che confermano una ripresa del Canavese.
 
«Lo sviluppo digitale – ha spiegato Fabrizio Gea, Presidente di Confindustria Canavese e Responsabile Nazionale dei Digital Innovation Hub di Confindustria – è un elemento imprescindibile di crescita e di competitività per il nostro Paese e non possiamo che proseguire, ognuno nel proprio ruolo di responsabilità, a promuovere la penetrazione della banda ultra larga da una parte e una cultura digitale sempre più votata alla velocità e alla semplificazione, e questo vale nei confronti delle Imprese, della Pubblica Amministrazione e delle Famiglie. Il Canavese è un luogo storico di innovazione e di sviluppo imprenditoriale, oggi è anche un terreno fertile per sperimentare e sviluppare nuove tecnologie digitali ed attrarre a livello globale investimenti e contaminazioni culturali».