PARELLA - Attimi di tensione al presidio dei lavoratori «Mgc»

Attimi di tensione, questa mattina, di fronte al castello di Parella dove da lunedì è in corso un presidio dei lavoratori «Mgc», una delle società controllate dal gruppo Manital. I dipendenti protestano davanti al castello, uno dei progetti finanziati proprio dalla Manital, perché attendono gli stipendi degli ultimi mesi. Stamattina un autotrasportatore ha tentato di portare via una dozzina di furgoni della Olicar, un'altra controllata del gruppo, parcheggiati nel piazzale del cantiere Mgc. I lavoratori in sciopero hanno impedito l'uscita dei furgoni. Per far tornare la calma sono intervenuti i carabinieri della compagnia di Ivrea. I mezzi sono rimasti nel piazzale e l'autotrasportatore ha lasciato Parella a mani vuote.

L'azione dei lavoratori ha raccolto la solidarietà di Rifondazione Comunista di Ivrea. «Il lavoro va pagato, non possono essere sempre i lavoratori a pagare le colpe di un'avventata gestione imprenditoriale la MGC ha lavorato fra gli altri siti alla ristrutturazione del castello di Parella definito oggi un “country resort” di lusso. Non si può costruire il lusso sulle spalle dei lavoratori».

«Il pagamento degli stipendi e dei contributi, di tutti i dipendenti del Gruppo Manital, deve essere la priorità della nuova proprietà, il fondo IGI Investimenti - rimarca Cadigia Perini, segretaria del Circolo di Ivrea del PRC -  e anche dell’ex presidente di Manital, Graziano Cimadom che il 21 ottobre ha firmato un accordo per il pagamento immediato del saldo dello stipendio di luglio e il pagamento di quelli di agosto e settembre entro due settimane». All'appello però mancano ancora almeno tre mensilità e i contributi alla cassa edile.

«Bene hanno fatto i lavoratori a reagire e a organizzare un presidio di protesta proprio davanti al Castello di Parella, un luogo a 5 stelle, mentre per i lavoratori il futuro non brilla per niente. Occorre una mobilitazione generale, si muovano anche le istituzioni locali a tutti i livelli, per porre la giusta attenzione su questa grave vicenda. Come Partito della Rifondazione Comunista siamo vicini a questi lavoratori che hanno intrapreso la giusta lotta per il diritto al lavoro e alla retribuzione, saremo con loro al presidio per portare solidarietà e sostegno fattivo».

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