
CANAVESE - Non di solo sci vive la montagna. Arriva dall'Uncem un appello per dare ossigeno all'economia di intere piccole comunità. In Canavese come altrove. «Ho letto con molta attenzione le tante dichiarazioni di politici e imprese, datoriali e associazioni, rispetto alla richiesta di aprire gli impianti sciistici al più presto - dice Roberto Colombero, Presidente Uncem Piemonte - non voglio entrare nel merito di scelte che hanno alla base delle questioni sanitarie che sono sempre e comunque prioritarie. Ma voglio invece ricordare che la montagna non è solo sci».
«Alcuni osservatori oggi sui giornali lo fanno rilevare. Sci di fondo, sci alpinismo, ciaspole, camminate, altri sport outdoor sui quali sempre di più le valli, con Comuni e Unioni montane, stanno puntando, investendo risorse in progetti per incoming e per agevolare questo turismo dolce che muove sempre più indotto e risorse. Anche fuori dall'Italia, ma in particolare su Alpi e Appennini. Dobbiamo ricordarcelo. Qualcuno l'ha chiamata "l'altra montagna". Credo però che la Montagna sia una, con tutte le sue opportunità, vocazioni, scelte. Che vanno rispettate e incoraggiate. Ma nessuna va dimenticata e messa in un angolo».
«Sci, certo. Ma non solo. Permettere sci di fondo, sci alpinismo, ciaspole, camminate, outdoor in genere è altrettanto importante. Naturalmente, rispettando le norme sanitarie e le decisioni del Comitato tecnico scientifico d'intesa con il Governo, le Regioni, gli Enti locali».








