MAPPANO - I cinque candidati a sindaco scrivono al Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella
Francesco Grassi, Luigi Gennaro, Luigi Longobardi, Valter Campioni e Roberto Tonini, ovvero i candidati a sindaco del neonato Comune di Mappano, hanno scritto una lettera al presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, al prefetto di Torino, Renato Saccone, e, ovviamente agli enti locali coinvolti (Regione, Città metropolitana e i Comuni di Borgaro, Caselle, Leini, Settimo) per chiedere il pieno rispetto della Legge Regionale del 2013 istitutiva del Comune di Mappano. Quella stessa legge di cui i consigli comunali di Borgaro e Leini, invece, chiedono la revoca. Una scelta unitaria: perchè anche a fronte di cinque liste, l'interesse che va tutelato è quello dei mappanesi.
 
«Con questa lettera noi, Francesco Grassi, Valter Campioni, Luigi Longobardi, Luigi Gennaro e Roberto Tonini, candidati a Sindaco del Comune di Mappano, insieme per la difesa dei diritti dei cittadini Mappanesi, vogliamo testimoniare ancora un volta l’unità della nostra Comunità nel rivendicare il suo diritto ad essere Comune.
 
Dopo un lungo e travagliato percorso legislativo e giudiziario, Mappano è stato elevato alla dignità di Comune della Repubblica Italiana, istituito con la Legge Regionale n. 1 del 2013. Per arrivare a questo risultato abbiamo dovuto sopportare per tre volte la negazione del voto democratico con due sospensioni del Referendum nel 2009 e nel 2010 e una sospensione delle prime elezioni amministrative nel 2013. Nonostante ciò abbiamo continuato a rivendicare i nostri diritti basati anche sulla consultazione referendaria che il 12 novembre 2012 ha coinvolto i cittadini di Borgaro, Caselle, Leini e Settimo e ha confermato la volontà dei cittadini coinvolti di permettere la nascita del Comune di Mappano.
 
Noi chiediamo il rispetto di quanto scritto sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte, nella conclusione della promulgazione della Legge Regionale n. 1 del 2013 istitutiva del Comune di Mappano e cioè che “E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e di farla osservare come legge della Regione Piemonte.”
 
Noi dichiariamo a chi ha detto di voler chiedere di nuovo la sospensione delle Elezioni Amministrative del Comune di Mappano che non esiste nessun pericolo (“periculum in mora”) nell’espressione del voto democratico dei cittadini per scegliere i suoi amministratori, tanto più che già oggi il Comune di Mappano è pienamente rappresentato dal Commissario Prefettizio, Dott. Giuseppe Zarcone. 
 
Noi chiediamo che non sia vanificato il percorso virtuoso che ha portato la Regione Piemonte a sottoscrivere con il Comune di Settimo Torinese un protocollo d’Intesa che ha consentito la rinuncia al ricorso e la fine del contenzioso che continuava dal 2012 permettendo l’immediato ripristino dell’agibilità amministrativa del Comune di Mappano. Noi siamo fermamente convinti che sia necessaria e doverosa la massima leale collaborazione fra il Comune di Mappano e i Comuni da cui si è distaccato nell’interesse di tutti i cittadini coinvolti.
 
Noi, chiunque sia il Sindaco che avrà l’onere e l’onore di guidare la prima amministrazione del Comune di Mappano, vogliamo essere segno di unità e ci impegniamo a sostenere già da oggi l’iniziativa del Commissario Prefettizio nel proporre la sottoscrizione di convenzioni tra il Comune di Mappano e i Comuni da cui si è distaccato e in generale tutte le possibili iniziative che saranno promosse dagli Enti a tutela dei cittadini di tutti i comuni coinvolti che permettano il consolidamento del Comune di Mappano.  Inoltre ci impegniamo a rispettare ed onorare gli impegni contenuti nelle Convenzioni che verranno sottoscritte a patto che si abbandoni ogni iniziativa volta a mettere in discussione la nascita del Comune di Mappano».