
Ultimo consiglio comunale di Castellamonte senza colpi di scena (purtroppo). Unica certezza la «santa alleanza» contro il nemico comune. L'acredine nei confronti della vecchia maggioranza e, in particolare, dell'ex vicesindaco Giovanni Maddio, sta superando anche gli steccati politici e non c'è seduta che non registri le bacchettate di Recco e Mazza alla precedente amministrazione.
Per carità, alcune bacchettate sono doverose. Come sul debito fuori bilancio provocato dai famosi «dossi» pre-elettorali di Maddio e Tomaino. Dossi che, probabilmente, hanno contribuito alla disfatta elettorale. Non solo non li voleva nessuno (le urne lo hanno confermato) ma facevano talmente schifo che sono stati costruiti e distrutti nel giro di 24 ore. E quello più assurdo, tra il Municipio e il bar Belmonte, nemmeno rifatto... Ora c'è pure un debito fuori bilancio per quelle opere indecenti... Danno, beffa e probabile "convocazione" in tribunale (l'ennesima!).
Per il resto tutti, in consiglio e fuori, si aspettavano la nomina del nuovo assessore con annesso vicesindaco. Invece il primo cittadino, ancora una volta, non ha detto una parola in merito. Anzi, ha ribadito: «Abbiamo già deciso, questione di giorni». Di giorni ne sono passati sessanta ma ancora nessuna comunicazione ufficiale. Anche le giustificazioni (tipo «Risparmiamo gli stipendi») rasentano ormai il ridicolo. I rumors parlano di pesanti «scazzi» interni e dopo due mesi è difficile credere il contrario. D'accordo che si tratti di una decisione da prendere insieme, ma se la proposta del sindaco per il vice (secondo i rumors Ertola) non piace ad almeno tre o quattro membri della maggioranza è chiaro che c'è qualcosa da rivedere all'interno della squadra.
Castellamonte ha un rapporto strano con la figura del vicesindaco. Questa amministrazione, praticamente ne è priva dal giorno dopo le elezioni. Quella prima, invece, era priva del sindaco... tanto faceva tutto il vice...
In realtà la notizia della settimana è la laurea in scienze politiche (voto 89) del sindaco Pasquale Mazza, conseguita all'università telematica E-Campus con una tesi sulla pianificazione urbana e il cambiamento climatico (avremmo preferito, però, come suggerito da un consigliere di maggioranza, una tesi sull'applicazione del dialetto lucano nell'amministrazione pubblica piemontese). Al dottor Mazza (nella foto) le congratulazioni dell'intera città. Per la laurea sicuramente meritate... (Mdc)








