LEINI - Sulla Casalegno è polemica a colpi di comunicati stampa

LEINI - A Leini non si placa la querelle tra l’amministrazione comunale e le opposizioni sulla sorte della scuola media Casalegno. La battaglia prosegue a colpi di comunicati stampa. Dopo il duro attacco sferrato nei giorni scorsi dal gruppo “Uniti per Leini”, che accusava il sindaco e l’assessore ai lavori pubblici Luetto di «immobilismo» rispetto all’utilizzo dello stanziamento regionale di 2,2 milioni di euro per il trasferimento della scuola media Casalegno alla cittadella dello Sport, l’assessore prende carta e penna e fa chiarezza sulla vicenda. 

«Si sono lette molte chiacchere ed inesattezze. Il 4 giugno, dopo mesi di attesa e di sollecitazioni, i professionisti incaricati dalla precedente amministrazione hanno prodotto l’aggiornamento del progetto di riconversione della scuola media Casalegno, così come richiesto dagli uffici regionali. Inoltre il 29 gennaio la regione Piemonte aveva inserito l’intervento tra quelli non finanziati con la “fase 1” della  programmazione e, in seguito il 25 maggio, la Regione ha comunicato di averlo posto tra quelli finanziabili con la “Fase 2”, precisando però che l’effettiva assegnazione delle risorse avverrà con successivo Decreto. Dall’analisi della documentazione - prosegue Luetto – emerge che l’importo dei lavori aumenterà del 15% ed il quadro economico complessivo salirà di oltre 346 mila euro, su un cofinanziamento, previsto nel progetto, di circa 736 mila euro. L’amministrazione, alla luce di quanto prescritto dalla Regione per il rischio di decadenza del contributo, farà di tutto per salvare il possibile finanziamento, con l’obiettivo di attuare un differente progetto di ricollocazione della scuola media, nonostante i grossolani errori del progetto presentato dalla precedente amministrazione, rimanendo la necessità di trovare fondi propri per ulteriori 346 mila euro. La ricetta dell’assalto dell’avanzo di amministrazione, in perfetto stile Prima Repubblica fatto in periodo pre-elettorale dai nostri predecessori, non ci appartiene ed useremo le poche risorse della “Tavola imbandita” che ci sarebbe stata lasciata per favorire la riapertura delle scuole a settembre, in sicurezza post Covid-19. Gli insulti ricevuti da chi ha causato questi problemi  - conclude Luetto – si rivelano maldestri tentativi di distorsione della realtà e suonano come note di apprezzamento per il nostro operato, sempre trasparente e tecnicamente corretto. Sulle questione meramente tecniche, a proposito delle quali abbiamo letto numeri che sembrano tirati con i dadi, tornerò in seguito». 

Ma gli oranges non ci stanno e replicano punto su punto all’assessore: «Luetto poteva tacere e fare bella figura – attaccano – evidentemente, sentendosi toccato nell’intimo ha pensato di diramare una seconda nota a cui rispondiamo punto su punto. Partiamo dalla fine: l’amministrazione Leone ha lasciato oltre 6 milioni di euro di fondo cassa e un avanzo di amministrazione di 1,8 milioni di euro, quindi la tavola non era solo imbandita ma straboccava di risorse per la collettività. L’assessore poi parla di “assalto all’avanzo di amministrazione in perfetto stile Prima Repubblica”. Qualcuno spieghi all’assessore che durante la cosiddetta Prima Repubblica l’avanzo di amministrazione non esisteva poiché  le norme contabili erano completamente diverse rispetto alle attuali. Quindi se avesse taciuto avrebbe evitato di dimostrare “urbi et orbi” la sua incompetenza. In secondo luogo la legge consente di spendere l’avanzo di amministrazione per investimenti come quelli per ristrutturare una scuola. Il gruppo che fa capo all’ex Sindaco Leone chiosa assalito da un dubbio: «Quando l'assessore Luetto, scrive "questa Amministrazione, alla luce di quanto prescritto dalla Regione per il rischio di decadenza del contributo, farà di tutto per salvare il possibile finanziamento, con l’obiettivo di attuare un differente progetto di ricollocazione della scuola media" cosa vuole dirci? Vuol dirci che hanno preso in giro i leinicesi in campagna elettorale e che non renderanno la Casalegno più bella ma costruiranno una nuova scuola? E se sì dove? E con quali soldi? E se ci hanno preso in giro sulla scuola su quali altri argomenti intendono tradire gli elettori?». (S.i.)