LEINI - La scuola media trasloca? Si, no, forse: scontro maggioranza-opposizione

LEINI - Torna in auge la questione relativa al trasferimento della scuola media Casalegno all’interno della Cittadella dello Sport. Ad accendere nuovamente il fuoco delle polemiche è stata la notizia dello stanziamento regionale di 2 milioni e 200 mila euro per la riconversione del centro servizi (“il cubo”) come nuova sede della scuola. Un progetto presentato dalla giunta Leone a cui si è sempre opposto Renato Pittalis e il suo gruppo. Che fare ora? Rinunciare al contributo o spostare la scuola?

La risposta dell’amministrazione non si è fatta attendere. Dario Luetto, assessore ai lavori pubblici spiega: «La ricollocazione della scuola media è stata inserita in un progetto presentato nell’ambito di un bando per l’edilizia scolastica della Regione Piemonte con fondi del Ministero dell’Istruzione. Il progetto non è stato ammesso nella prima selezione di progetti, ora, insieme a 29 tra quelli non accolti al primo giro, è stato dichiarato finanziabile in attesa che il Ministero assegni le risorse agli enti locali. Il progetto, quindi, non è finanziato e i fondi, al momento, non sono disponibili. Sarà finanziato solo se sarà aggiornato con le modifiche richieste dalla Regione. I professionisti stanno già lavorando al progetto, cosa che comporterà un aumento dei costi. Progetto che comunque ammontava a tre milioni e mezzo di euro, di cui solo 2,2 finanziabili dalla Regione. E proprio in Regione - prosegue Luetto - abbiamo chiesto un appuntamento per capire come gestire il presumibile aumento, e se il contributo potrà essere impiegato non per la ricollocazione della scuola media ma per la sua riedificazione, soluzione che prediligiamo. Bisogna inoltre ricordare che, secondo il progetto presentato, il “cubo” accoglierebbe la «Casalegno» con gli standard precedenti
all’emergenza sanitaria. Se pensassimo alla ricollocazione con gli standard post Covid-19, la scuola non ci starebbe. Ha senso spendere oltre tre milioni e mezzo per aver una scuola già vecchia? Per me la risposta è scontata, è non può che essere negativa».

Durissima la reazione di “Uniti per Leini”: «L’assessore Luetto si arrampica sugli specchi. Dimostra pubblicamente di essere inadeguato e contraddittorio. Non più tardi di qualche mese fa aveva dichiarato che i soldi per la riconversione erano finiti, ed ecco che invece a Leini sono stati assegnati più di due milioni di euro. Si chiede dove prendere i soldi mancanti? Dovrebbe saperlo, ma glielo diciamo noi. Le possibilità sono diverse: l'avanzo di amministrazione, visto che quest'Amministrazione non ha voluto cancellare la Tari ai commercianti; il contributo derivante dalla convenzione Engie; le risorse ricavabili dall'alienazione della vecchia scuola. E poi l'assessore si smentisce da solo: prima dichiara che quei soldi non ci sono, e poi spiega di avere chiesto un appuntamento in Regione per cercare di ricollocare quel finanziamento, ammettendo quindi che quei soldi sono reali. Per quanto riguarda le dimensioni, la vecchia scuola ha una superficie di 2.500 metri quadrati, quella al Cubo ne avrebbe 4.300, garantendo così il distanziamento sociale necessario per far proseguire le lezioni in aula, dando anche una valvola di sfogo alle scuole elementari. 

«Decidano loro: hanno la facoltà di bloccare tutto assumendosi la responsabilità di perdere oltre 2 milioni di euro e creare le condizioni per cui il il prossimo anno scolastico inizi nel peggiore dei modi con un enorme disagio a tutti. Per noi, la scelta del “Cubo” - concludono gli oranges - continua ad essere non solo la più economica, ragionevole e veloce in quanto avendo vicino grandi spazi attrezzati come palestre e palazzetti dello sport, costituirebbero il giusto corollario per una scuola moderna, fruibile anche nei momenti di emergenza come quella che stiamo vivendo». (S.i.)