LEINI - Il PD presenta la proposta per ridurre il costo degli abbonamenti

LEINI - Lunedì pomeriggio, il Partito Democratico di Leini presentato all’amministrazione comunale la richiesta di un contributo economico, su base Isee e in forma progressiva, allo scopo di ridurre il costo del trasporto pubblico per gli studenti leinicesi fino a 26 anni. Un costo che rischia di diventare proibitivo per molte famiglie, che a settembre devono acquistare anche i libri di testo. Oggi uno studente leinicese, per esercitare il suo diritto allo studio, spende 258 euro per un abbonamento annuale e 25 per un mensile. La richiesta è stata sottoscritta da 357 persone che si sono recati al banchetto nelle settimane scorse. 

«La proposta nasce da un’analisi socio-economica del territorio per tutelare il welfare  familiare e il diritto allo studio – ha spiegato il segretario del circolo PD, Luca Torella – che negli ultimi anni è stato fortemente penalizzato dal caro vita. Il nostro obiettivo è quello di aprire un confronto sul punto con tutte le forze presenti in consiglio comunale. Le firme raccolte sono un ottimo risultato. Ai banchetti abbiamo incontrato molte persone e tra queste c’è anche chi, preso dalla disperazione,  ci ha confessato di non pagare. Un atteggiamento sbagliato perché il servizio costa e va pagato. Secondo i nostri calcoli il contributo potrebbe riguardare un centinaio di famiglie per un costo annuo di circa 30 mila euro».

Nello specifico la proposta dal PD prevede l’erogazione di 258 euro per le famiglie titolari di un ISEE fino a 5000 euro e un contributo di 75 euro per il secondo figlio. 130  e 60 per lo scaglio tra i 5001 e 10.000 euro; 80 e 50 euro per le fasce da 10.001 e 15mila euro; 60 e 30 euro, per la fascia tra 15.001 e 20mila, e infine 40 e 20 euro per, quella tra i 20.001 e i 30 mila euro. «Abbiamo, anche chiesto – conclude Torella - l’istituzione di una commissione consiliare ad hoc, temporanea, che possa definire una proposta di delibera, entro il 30 maggio da portare in Consiglio comunale affinché il contributo possa essere stanziato già per l’inizio del prossimo anno scolastico, rendendolo poi strutturale come parte del nostro Bilancio». (S.i.)

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