
LEINI - Il Pd di Leini, sabato mattina, in sala consiglio, ha presentato l’iniziativa «Eliminiamo le differenze - il ciclo non è un lusso», che mette al centro le 8290 donne leinicesi che ogni mese vivono la spesa, i disagi e il dolore del ciclo mestruale. Una proposta promossa insieme a Demos, Alleanza Verdi e Sinistra e Articolo Uno. "Gli assorbenti non sono un capriccio ma una modalità con cui vivere dignitosamente e serenamente la propria condizione di donna. Nel nostro paese però non sono considerati “beni di prima necessità” e la tassazione è ancora alta", ha spiegato, nella sua relazione, Bruna Panero, componente della segreteria del circolo.
«Durante la sua vita fertile, dai 12 anni ai 51 circa, una donna consuma circa 12mila assorbenti per una spesa annua complessiva di 126 euro. Anche se la legge di bilancio 2022 ne ha migliorato e ridotto l’imposta non è accettabile che un bene di primissima istanza sia ancora sottoposto alla stessa imposto di alimenti di lusso come i tartufo. Una spesa non indifferente cui spesso vanno aggiunti anche i farmaci analgesici per il dolore che il ciclo provoca a molte donne». Su queste basi sono state elaborate tre proposte, già protocollate in comune.
«La prima - ha spiegato Isabella Spezzano, vicesegretaria dem - è allestire all'interno dei bagni della scuola media destinati alle ragazze, un distributore di assorbenti gratuiti, possibilmente ecosostenibili. La plastica contenuta sia nel packaging sia nel dispositivo viene smaltita tra i 500 e gli 800 anni. La seconda è realizzare, attraverso un bonus o voucher o distribuzione diretta o agevolazioni come misure di sostegno all'acquisto degli assorbenti igienici e, magari, incentivando anche l'utilizzo di prodotti ecosostenibili. Terza, chiediamo che questa proposta diventi strutturale a non a spot».
«Le pari opportunità non riguardano solo le donne - ha aggiunto la consigliera metropolitana Valentina Cera (Alleanza Verdi e Sinistra) - ma la società tutta, che è composta da uomini, donne e vari altri generi. Non è solo un principio di giustizia. È un progresso sociale. A Nichelino, siamo riusciti a realizzare la tampon tax con le farmacie comunali, dove il Comune paga l’IVA sugli assorbenti. Mettere le donne in condizione di lavorare e andare a scuola sentendosi sicure è un atto di civiltà. In Spagna una recente legge stabilisce che il ciclo doloroso è una malattia come le altre e che esiste quindi il diritto ad assentarsi dal lavoro».
Sull’esempio di Leini, Elena Apollonio, consigliera comunale di Torino (Demos), ha presentato una mozione: «Ripartire da questa iniziativa dopo la sconfitta elettorale - ha commentato - credo sia un bellissimo gesto e una battaglia giusta per dare il via ad una nuova stagione che parte dai problemi concreti delle persone. Come Demos, abbiamo l’obiettivo di amplificare e portare questa buona prassi in tutte le città, regioni in cui siamo presenti». (S.i.)















