
Sei milioni di euro. E' quello che costerà, alle casse del Comune di Leinì, il «cubo», l'ex centro servizi costruito nel complesso della Cittadella dello Sport di via Volpiano. La Ream, una finanziaria torinese, proprietaria della struttura in seguito ad una convenzione, vuole rivendere lo stabile all’amministrazione. A causa di una clausola infilata nel contratto, firmato dall'allora amministrazione Coral, il Comune, non può sottrarsi dall'acquisto.
La Ream avrebbe dovuto mantenere la palazzina per un ventennio, a condizione che continuasse ad essere la sede della facoltà di scienze motorie dell'università di Torino. Dopo lo scioglimento per mafia del Comune, i commissari hanno deciso di non concedere più gratuitamente quegli impianti. Il Suism ha così lasciato Leinì e la Ream si è trovata con una "scatola vuota" che adesso deve in qualche modo piazzare.
Visto che la cittadella dello sport è rimasta deserta, forte della convenzione, la finanziaria ha prima chiesto alla multiservizi Provana di riprendersi lo stabile e di restituire i 6 milioni di euro. Peccato che la Provana sia in liquidazione. La richiesta, per questo motivo, è stata girata al Comune ai primi di agosto. Ed è tutto sostanzialmente possibile, secondo la convenzione che la vecchia amministrazione aveva stipulato. La grana, adesso, è nelle mani del neo sindaco Gabriella Leone.








